Asl, i sindacati: nell’atto aziendale nessuna garanzia su livelli minimi di assistenza.

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In riferimento alla informazione relativa all’atto aziendale dell’Asl di Avellino ricevuta dalle organizzazioni sindacali, la Funzione Pubblica Cgil e la Funzione pubblica Cgil Medici prendono atto che il nuovo documento organizzativo aziendale introduce modifiche dirette «a riequilibrare almeno in parte il divario tra strutture territoriali ed asset centrale». E’ quanto si legge in una nota congiunta a firma dei segretari Marco D’Acunto e Franco Nicchia.

«Ciò nonostante il documento non supera le carenze di coerenza e congruità per perseguire una sanità che assicuri i Livelli Essenziali di Assistenza a tutti i cittadini della provincia di Avellino. Resta, infatti,- si legge ancora nel documento- del tutto insufficiente l’attenzione riservata al rapporto con i cittadini, all’emergenza territoriale ed alla salute mentale. Pertanto, la Fp Cgil e la Fp Cgil Medici ritengono indispensabile prevedere: 1) Il rafforzamento organizzativo dei presidi territoriali SAUT-STIE assicurandone le condizioni di organico e di autonomia gestionale che garantiscano, nel rispetto del diritto del lavoro e dei diritti contrattuali, in tutta la provincia, un servizio di emergenza h24, riservando alla Unità Operativa Complessa-Emergenza Territoriale solo compiti di coordinamento, supporto logistico e controllo; 2) La presenza h24 del servizio psichiatrico, a supporto del 118, per i casi acuti; 3) Il giusto rilievo al rapporto con l’utenza per stimolarne e valorizzarne l’attiva partecipazione alla vita dell’azienda investendo nelle Relazioni con il Pubblico. I rilievi di cui sopra sono, necessariamente, rilievi di massima che verranno approfonditi nelle prossime ore con la produzione di documento più analitico».

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