Moscati, avviato percorso per ridurre sovraffollamento in Anestesia e Rianimazione.

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Tutti insieme, Direzione Generale e Sanitaria, responsabili dell’ Area di Anestesia e Rianimazione, Sindacato e Lavoratori per la sicurezza dell’operato dei dipendenti e per ridurre il sovraffollamento della rianimazione.

Con enorme soddisfazione è stato avviato il percorso per diminuire il sovraffollamento dei pazienti presso l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Moscati – dichiarano Antonio Santacroce Segretario Generale CISL FP IrpiniaSannio, Silvestro Iandolo Segretario Aziendale CISL FP IrpiniaSannio Azienda Ospedaliera Moscati e Mario Walter Musto coordinatore sanità pubblica e privata CISL FP IrpiniaSannio.

Una serie di interventi – continua Santacroce – in parte innovativi ed in parte di rimodulazione dell’esistente, sono stati condivisi con l’azienda. Abbiamo gettato le basi per porre rimedio ai problemi che interessano la rianimazione. Un confronto agevolato dal clima sereno e pacato di tutti i presenti che, responsabilmente, hanno avuto come unico obiettivo la risoluzione della problematica ed il miglioramento delle prestazioni assistenziali da erogare all’utenza .

La volontà del Direttore Generale dott. Angelo Percopo e della Direttrice Sanitaria dott.ssa Maria Concetta Conte di essere fattivi e conclusivi nella discussione e nell’elaborazione delle proposte, ha garantito il massimo impegno per velocizzare gli interventi condivisi al tavolo, a partire dalla sicurezza dei lavoratori interessati, all’acquisto di materiali ed attrezzature, parte dei quali ci è stato comunicato già essere in imminente arrivo.

Un accento particolare è stato posto sulla necessità di calibrare il personale, con particolare riferimento ad infermieri ed operatori socio sanitari, rispetto agli effettivi posti letto, sull’esigenza di porre in essere tutto quanto è possibile per diminuire i giorni di degenza dei pazienti in modo da facilitare il cosiddetto turn-over e sulla necessità di rivedere e rielaborare procedure e protocolli operativi sia interni al reparto che esterni per tutte le unità operative che si interfacciano con la rianimazione.

Tutelare i malati, i lavoratori, la buona immagine della struttura e l’efficienza della sua organizzazione, è il nostro obbiettivo.

La sicurezza sul posto del lavoro non è da prendere sottogamba non soltanto perché “bisogna adeguarsi alla legge” ma anche perché tutelare la salute e la sicurezza di chi lavora in ospedale e dei ricoverati è un segno di civiltà e di correttezza.

Abbiamo tracciato un solco lungo il quale intendiamo muoverci per le Unità Operative che già ci hanno interessato e coinvolti su diverse problematiche e criticità come ad esempio per i reparti di Malattie Infettive, Chirurgia d’Urgenza/Generale, Sale Operatorie di Cardiochirurgia e Chirurgia Vascolare e Medicina Generale – conclude il Segretario Generale Santacroce.

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