Salute mentale: Polizzi: “L’Aspat in prima linea nella tutela dei cittadini più fragili ed indifesi”. Il forum dell’associazione delle strutture accreditate.

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“Il forum tematico organizzato dalla nostra associazione è stato il primo appuntamento in assoluto messo in campo in regione Campania, dalle strutture sanitarie private accreditate del settore”. Così Pierpaolo Polizzi, presidente Aspat (Associazione sanità privata accreditata territoriale) commenta l’esito dell’iniziativa pubblica, con la quale è stato effettuato un primo bilancio di tre anni di attività sul territorio.

Tra gli interventi registrati durante il convegno, quello del consigliere Santolo Lanzaro, membro della Commissione consultiva permanente di branca, considerato tra i massimi esperti della materia, che ha evidenziato i principali nodi all’attenzione dei Tavoli tecnici per la salute mentale: “La chiarezza ordinamentale operativa, l’appropriatezza dell’offerta regionale dei Servizi, la tutela della concorrenza tra erogatori pubblici e privati accreditati e la libertà di scelta del cittadino assistito”.

Inoltre, Lanzaro ha descritto le attività di monitoraggio congiunto dei volumi prestazionali erogati e dei correlati tetti di spesa in seno ai Tavoli Tecnici Aziendali e delucidati gli esiti di pronunce giurisprudenziali sollecitate dalla Associazione.

La consigliera Carmen Guarino, invece, ha precisato i diversi setting assistenziali: “Bisogna distinguere analiticamente le problematiche delle due componenti la Branca, il segmento socio-sanitario delle case alloggio a bassa intensità assistenziale,  ed il segmento sanitario costituito da strutture residenziali e semiresidenziali per adulti e minori, al fine di stabilire il fabbisogno complessivo e le procedure di accreditamento istituzionale in corso”.

I lavori della giornata di studio si sono conclusi con l’approvazione di un cronoprogramma con l’individuazione di obiettivi specifici, che raccolgono le istanze degli operatori intervenuti, tese ad assicurare  migliori standard qualitativi di assistenza, e garantire ai cittadini utenti la possibilità di scegliere liberamente le strutture pubbliche o private accreditate, in un regime concorrenziale e collaborativo.

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