Scandone Avellino iscritta in extremis al Campionato di B, iscrizione pagata dal Sindaco Festa (ex giocatore). Rischi per l’Avellino Calcio.

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Dopo 71 anni di storia e 14 campionati di massima serie la Scandone Avellino ha rischiato di essere cancellata per sempre.
E’ accaduto tutto al fotofinish, come un tiro da tre che entra a canestro sul suono della sirena. Poco prima della mezzanotte di ieri, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha pagato di tasca propria la prima rata di 20mila euro per l’iscrizione della Scandone alla serie B di basket.
Un tentativo disperato, fatto dal tifoso-sindaco (nonché ex giocatore della Scandone) per salvare la squadra dopo che, sempre ieri, la Sidigas s.p.a., proprietaria del sodalizio, non aveva potuto provvedere al pagamento della prima rata a causa dei problemi economici che la stanno interessando. L’ultima parola ora spetterà al consiglio di Lega che il 16 luglio dovrà esprimersi sulla richiesta di iscrizione della società biancoverde che ha optato per l’auto-retrocessione dalla massima serie. Mentre il 12 luglio sarà il Tribunale di Avellino ad essere chiamato ad esprimersi non su questioni sportive, bensì sulla istanza di fallimento di Sidigas spa avanzata dalla Procura di Avellino che tiene con il fiato sospeso sia i tifosi di basket che di calcio dell’Irpinia. Il sindaco giocatore “Non potevo lasciare che una storia così importante finisse in un istante”. Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, spiega così la decisione di impegnare a titolo personale 20.000 euro per eseguire il pagamento degli oneri per l’iscrizione al campionato di serie B di basket dell’AS Scandone. Un disperato tentativo di non chiudere 71 anni di storia, 20 dei quali in serie A, una Coppa Italia vinta, con i play off affrontati dignitosamente nella stagione conclusa soltanto poche settimane fa. La decisione della procura di Avellino di sequestrare beni, titoli e società per 100 milioni di euro al gruppo che fa capo all’imprenditore napoletano Gianandrea De Cesare ha avuto come primo effetto la mancata iscrizione al campionato, sia pure in autoretrocessione, della squadra di basket entro il termine delle 12 di ieri. Dopo frenetici contatti con la Lega italiana di basket, e dopo un pomeriggio alla ricerca di persone che volessero sostenere l’impresa, il sindaco alle 22,38 di ieri ha emesso il pagamento della quota. “Ho cercato di fare in modo che in Lega avvertissero che dietro questa squadra, questa storia c’è una comunità intera, ci sono una città e una provincia intera. Non può finire qui”. Un impegno personale, quello del neo sindaco che apre un barlume di speranza per la Scandone, dove lo stesso Festa ha giocato una ventina di anni fa, partecipando alla promozione in serie A. “Ora tocca alla Lega decidere – aggiunge – noi ci crediamo, la tifoseria non si arrende. Tutto è legato anche alla decisione del giudice fallimentare”. Tra due giorni infatti si deciderà sull’istanza di fallimento avanzata dalla procura che ritiene che l’enorme mole di debiti accumulata dalla Sidigas rientri in un’operazione di autoriciclaggio. Alle sorti della Sidigas è legato anche il destino dell’Avellino Calcio, che però risulta iscritto al campionato di Lega Pro. La vicenda giudiziaria Sequestro di beni per circa 100 milioni di euro nei confronti del patron dell’Avellino Calcio e della squadra di basket Sidigas Scandone Avellino, Gianandrea De Cesare, che risulta indagato in qualità di legale rappresentante della Sidigas Spa, azienda impegnata nella distribuzione in Irpinia del gas metano. Ad eseguire il decreto, emesso dalla procura della Repubblica di Avellino, i finanzieri della locale Compagnia. I reati contestati sono falso in comunicazioni sociali, omesso versamento di Iva, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio. La vicenda ha avuto inizio dopo una segnalazione del giudice dell’esecuzione del tribunale irpino innanzi al quale pendeva una procedura di esecuzione immobiliare tra Eni Spa e la Sidigas Spa. Dalle verifiche sarebbero emerse una serie di anomalie, tra le quali “una sistematica omissione tributaria e un reimpiego delle somme” distratte al Fisco verso altri patrimoni sociali nella piena disponibilità di De Cesare, ledendo di fatto i creditori della Sidigas Spa e le aspettative di recupero dello Stato del credito erariale. Parte delle risorse sarebbe stata reimmessa anche nell’Avellino Calcio e nell’Avellino Basket. Il provvedimento, firmato dal Procuratore capo, Rosario Cantelmo, fa riferimento all’inchiesta coordinata dal Procuratore aggiunto, Vincenzo D’Onofrio. A rischio anche il calcio Si teme anche per l’Us Avellino, storica squadra biancoverde che vanta dieci anni in serie A e che annovera in quel periodo (1978/1988) il passaggio nelle sue fila di calciatori del calibro di Juary, Barbadillo, Diaz, Dirceu, Tacconi, De Napoli, Favero, Limido, Vignola, Lombardi, eccetera. La stessa sorte potrebbe toccare all’US Avellino 1912, la squadra di calcio che quest’anno è stata promossa in Serie C e per la quale l’iscrizione è stata formalizzata, ma la società non possiede una rosa di giocatori per scendere in campo nei primi impegni di Coppa Italia previsti per gli inizi di agosto prossimo. Non c’è al momento neppure l’ingaggio di un allenatore. L’ultima parola arriverà il prossimo 12 luglio quando Sidigas s.p.a. dovrà affrontare l’istanza di fallimento avanzata dalla Procura di Avellino a carico dell’azienda. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/sidigas-scandone-avellino-sindaco-serie-B-8b6bc8d8-0e09-43de-ba53-07546bf56c3c.html

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