Sottoscritto il Protocollo d’Intesa per il contrasto alla povertà tra il Comune di Avellino e la Fondazione Opus Solidarietatis et Pax.

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Dare concretezza all’idea di una città attenta alle categorie più deboli e attiva nella risoluzione di quelle che sono le disuguaglianze. È questa la finalità della Convenzione firmata a Palazzo di Città il 7 dicembre scorso tra il Comune di Avellino nella persona del Sindaco Paolo Foti e la Fondazione Opus Solidarietatis et Pax nella persona del Direttore della Caritas Diocesana Carlo Mele, per l’attuazione di servizi di contrasto alla povertà, di accoglienza e sostegno al reddito e di prestazioni sociali multifunzionali per l’anno 2015 a favore della Mensa Dormitorio della Fraternita Mons. Antonio Forte.

La sottoscrizione della Convenzione, come è stato più volte evidenziato nel corso della conferenza stampa che il Sindaco Foti, l’Assessore Cillo e il Direttore della Caritas Mele hanno tenuto a Palazzo di Città, è finalizzata alla strutturazione di una rete stabile di intervento nella Città di Avellino a supporto delle persone in stato di grave bisogno, senzatetto, emarginati e a forte rischio di marginalità ed esclusione sociale, nell’ambito della quale il Comune, titolare della funzione fondamentale in materia di sevizi sociali da erogare alla cittadinanza, assume il sostegno continuativo della Fondazione che, espressione della Diocesi e della Caritas di Avellino, cura la realizzazione di servizi di contrasto a situazioni di emergenza sociale come quelle che i volontari della Fraternita “Mons. Forte” quotidianamente aiutano a fronteggiare.

Dal 1 gennaio al 30 novembre 2015 la Mensa Dormitorio ha ospitato 107 persone di nazionalità diverse, tra cui molti italiani, e ha offerto circa 15.000 pasti.

Particolarmente soddisfatto il Primo Cittadino per l’obbiettivo raggiunto. “La firma di questo Protocollo ha per me un obiettivo ben preciso – ha dichiarato il Sindaco Foti – oltre a quello di arrivare, un giorno, come ha detto il Direttore Mele, a chiudere la Mensa Dormitorio Mons. Forte perché significherebbe aver raggiunto una giustizia sociale per tutti, considero questa Convenzione un punto di partenza per implementare, organizzare e rafforzare il rapporto tra la Fondazione e l’Amministrazione comunale. Un obiettivo condiviso appieno anche dall’Assessore Cillo con il quale si sta pensando di allargare il campo di azione della Convezione. Purtroppo l’emergenza sociale – ha proseguito il Primo Cittadino – è sempre più diffusa anche nella nostra città e talvolta non è visibile. In tal senso un contributo importante può essere dato anche dal Piano di Zona Sociale rispetto al quale, grazie all’intenso lavoro dell’Assessore Cillo, si è riusciti a recuperare il rapporto con gli altri Sindaci e conseguentemente una ritrovata unità d’intenti e obiettivi condivisi. Un ritrovato fronte comune per dare un nuovo impulso alle politiche sociali in maniera coordinata e attenta”.

Anche l’Assessore Cillo ha sottolineato l’importanza della sottoscrizione della Convenzione. “Un atto concreto – ha detto – per dare una risposta all’attività silenziosa che la Fondazione svolge ogni giorno a favore delle fasce più deboli. Una convenzione tesa a rafforzare il servizio di accoglienza puntando a rinnovare una strategia di interventi nell’ambito delle politiche sociali”.
Il Direttore della Caritas Mele ha colto l’occasione per esprimere la sua soddisfazione per il risultato raggiunto, per sottolineare che la Chiesa è a servizio della comunità più debole, e per annunciare che la sottoscrizione del Protocollo con il Comune di Avellino è il punto di inizio per sviluppare il progetto di Solidarietà Partecipata, finanziato dalla CEE, incentrato sull’impegno sinergico di Associazioni, Fondazioni e Istituzioni nei percorsi di presa in carico. “Abbiamo chiesto il coinvolgimento – ha spiegato Carlo Mele – anche degli Ambiti dei Piani di Zona per coinvolgerli in questa esperienza della durata di un anno al fine di cominciare, tutti insieme, a contaminare la nostra azione”.

Una contaminazione condivisa dall’Amministrazione comunale che ha in cantiere una città sempre più attenta alle emergenze sociali, una Avellino Città solidale.

 

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