Champions League, non riesce la rimonta alla Sidigas Avellino, Venezia vince anche al Pala Del Mauro.

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Non riesce l’impresa alla Sidigas Avellino, che deve salutare l’Europa. Vince Venezia con il punteggio di 68-72. La squadra irpina, dopo una gara all’inseguimento, esce alla distanza non riuscendo a ribaltare la differenza canestri.

Parte forte Venezia con i canestri di Peric e Ortner. Dopo una schiacciata di Peric, Avellino si sblocca grazie ad un canestro da tre di Leunen (3-6). Thomas segna con il suo classico movimento all’indietro, ma Venezia va a segno con il solito Peric dalla lunga distanza. Si sblocca anche Logan da dentro l’area, mentre Fesenko dopo un rimbalzo offensivo appoggia al vetro (9-9). Ancora Fesenko da dentro l’area, ma gli ospiti piazzano un break di 5-0 con Hagins ed Ejim, subito fermato dal 2+1 di Thomas (14-16). Il quarto si chiude con Venezia che trova canestri facili dalla lunetta con Bramos e McGee, mentre sulla sirena è Haynes a segnare da dentro l’area (14-21).

Nei primi minuti del secondo quarto si segna poco, è McGee a sbloccare prima con una tripla e poi dalla lunetta (14-25). Fesenko scuote i suoi prima con la schiacciata e poi facendo 1/2 dalla lunetta (17-27). Avellino inizia a difendere forte e Randolph e Logan costruiscono un mini parziale (23-30). Ress segna dai 6,75 ma è ancora la Sidigas con Fesenko e Randolph a piazzare i punti che costringono De Raffaele al time out (27-33). La Reyer a segno due volte con Haynes e il quarto si chiude con gli ospiti avanti (27-40).

Si ricomincia con Haynes che subito piazza la tripla, Thomas si mette in proprio segnando 5 punti consecutivi e Ragland dalla lunetta fa 1/2, sul rimbalzo si avventa Fesenko servendo Ragland che segna in penetrazione (35-43). Sacripanti abbassa il quintetto e Ragland e Randolph subito vanno a segno dalla lunetta, dall’altro lato Venezia trova punti facili dalla lunetta con Peric ed Ejim (39-48). Peric fa 0/2, Thomas ne mette due da dentro l’area, Ragland segna in penetrazione e Zerini da tre (46-53). Ress segna da tre, lo stesso fa Logan e la Sidigas si riporta sotto (49-56).

Bramos segna in penetrazione, Randolph fa 2/2 dalla lunetta. Logan segna in contropiede, subito dopo ruba palla a Filloy e va a schiacciare costringendo De Raffaele al time out (55-59). Filloy segna dalla lunga distanza, ma Fesenko segna da dentro l’area mentre Randolph segna in penetrazione. Logan realizza dai sei metri e la Sidigas si riporta a -1 (61-62). Ejim fa 2/2, Randolph 1/2 ma subito dopo si prende un piazzato (64-66). Il numero 20 ancora dalla lunetta realizza un libero su due, mentre Haynes inchioda la schiacciata. (65-68). Logan fa bottino pieno dalla lunetta mentre Fesenko fa 1/2. Le due squadre vanno ai liberi: Ragland sbaglia mentre Filloy è infallibile (68-70). Haynes mette i punti della staffa (68-72).

La Sidigas Avellino ci crede fino alla fine e sfiora il passaggio del turno ai quarti di finale. Il derby italiano va alla Reyer Venezia che si aggiudica il posto in palio tra le prime otto della Champions League. E’ un coach Sacripanti amareggiato, ma comunque fiero dei suoi ragazzi, quello che si presenta in sala stampa: “Sono state due partite molto diverse, a Venezia abbiamo iniziato bene e non siamo riusciti a capitalizzare i punti nel secondo tempo. Oggi, al contrario, abbiamo iniziato male segnando poco nel primo periodo, mentre, nel secondo siamo riusciti a prenderci degli ottimi tiri e a ridurre il gap iniziale. Al di là del risultato volevo ringraziare la squadra per quello che ha dato, abbiamo disputato un’ottima Champions League, siamo entrati tra le prime sedici arrivando a un passo dalla qualificazione ai quarti di finale. E’ stata una grande stagione Europea. Chiaro che rimane l’amarezza della gara di andata a Venezia dove potevamo trovare la vittoria e la delusione del primo periodo di oggi in cui abbiamo avuto grande difficoltà emotiva nell’approcciare la gara. I tiri liberi ci hanno condannato e l’ansia nel voler far bene a tutti i costi non ci ha facilitato. Un grazie speciale al nostro pubblico che ci ha spinto e sostenuto fino alla fine. Ripartiamo da qui e pensiamo al campionato.”

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