Sidigas Avellino batte Capo d’Orlando e chiude il 2017 al secondo posto.

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Non poteva terminare in una maniera migliore il 2017 della Sidigas Scandone Avellino: i biancoverdi nell’ultima gara dell’anno come battono Capo D’Orlando per il punteggio di 97-69. La squadra di Stefano Sacripanti ha condotto dall’inizio alla fine giocando una gara di grande spessore su entrambi i lati del campo. Difficile identificare il migliore in campo per i biancoverdi, perché tutti gli effettivi entrati sul parquet hanno dato il loro contributo e hanno contribuito alla vittoria.

Apre Rich dal pitturato, rispondono in sequenza Maynor e Delas. Ancora il numero 25 irpino segna in penetrazione e Filloy s’iscrive a referto con la tripla (7-4). La Sidigas piazza il break: tripla di D’Ercole, dall’altro lato va a segno Kulboka alla stessa maniera. Filloy realizza da oltre l’arco mentre Leunen concretizza un gioco da tre punti e Fesenko fa bottino pieno dalla lunetta (20-9). Dopo un contropiede di Filloy, gli ospiti spezzano il break con 5 punti consecutivi di Ikovlev (22-14). Entrano Scrubb e Fitipaldo ed Avellino torna a macinare gioco e punti, con il numero 11 biancoverde che serve un assist al bacio per Filloy che ringrazia. Il play argentino allo scadere del quarto piazza la tripla del +9 (27-18).

Il secondo quarto si apre con una magia di Stojanovic che serve Delas. Avellino però piazza il break: Scrubb manda a schiacciare N’Diaye, subito dopo Filloy lancia lo stesso Scrubb in contropiede, mentre Fitipaldo segna la tripla che costringe Di Carlo al time out (33-20). La partita s’infiamma con le squadre che si affrontano a viso aperto. Per la Sidigas segnano N’Diaye e Filloy, per gli ospiti Atsur e Delas, ma il vantaggio irpino resta invariato (39-28). Dopo un canestro di Scrubb, Alibegovic concretizza un gioco da tre punti e Sacripanti chiama time out (41-31). Dopo un gioco da tre punti di Kulboka, la Sidigas piazza un 11-0 di parziale grazie ai canestri di Fesenko, Rich e Scrubb, che subito dopo esce tra gli applausi del pubblico (52-34).

Al ritorno dall’intervallo lungo Leunen dà il massimo vantaggio alla Sidigas dalla lunetta. Capo D’Orlando reagisce piazzando un 7-0 di parziale tutto ad opera di Wojciechowski che riporta a -13 gli ospiti. Contro break avellinese di 5-0 con Fesenko e Leunen ed Avellino ritorna a +18 (61-43). Avellino gioca bene su entrambi i lati del campo: ritorna Fitipaldo e subito piazza la tripla, Rich subisce due falli antisportivi e la Sidigas si porta sul +23 (72-49). Gli ospiti provano a rientrare con i liberi di Stojanovic ma a fine periodo Avellino è a +20 (72-52).

Nei primi minuti dell’ultimo quarto il punteggio rimane invariato, lo sblocca Stojanovic in penetrazione ma due triple di Zerini e Filloy danno il +24 alla Sidigas (78-54). I biancoverdi giocano sul velluto e si portano sul +30 grazie ai canestri di N’Diaye, Fitipaldo e Zerini (87-57). Segna ancora Fitipaldo ma gli ospiti prova una reazione con le triple di Kulboka e Maynor, Zerini e Richperò dalla lunga ristabiliscono le distanze (95-65). Sacripanti inserisce Parlato, Sabatino e Mavric con quest’ultimo che con un canestro da sotto chiude la gara. Avellino batte Capo D’Orlando 97-69.

La Sidigas Scandone Avellino chiude in bellezza il 2017 con l’entusiasmante vittoria casalinga contro la Betaland Capo d’Orlando, che consente ai lupi di conquistare il secondo posto in classifica a quota 18 punti. Gli uomini di coach Sacripanti battono i biancoblu per il punteggio di 97-69, conquistando il secondo posto in classifica a quota 18 punti e mostrando un’ottima pallacanestro da entrambi i lati del campo.

Sono molto contento di aver chiuso il 2017 – commenta coach Sacripanti nella conferenza post partita – in questo modo e davanti a questo pubblico. Come ho detto spesso, questa squadra merita l’affetto della città e speriamo di dare sempre più dimostrazioni di carattere e di umiltà.  

Da questa partita cogliamo tanti aspetti positivi, che vanno al di là dei 2 punti importantissimi conquistati. Innanzitutto mi ha fatto molto piacere notare l’intensità e l’attenzione che i ragazzi hanno messo per tutti e 40 i minuti, senza nessun momento di blackout, riuscendo a mettere in pratica tutto ciò che avevamo provato in allenamento. C’è da dire poi che, tranne i 30 minuti che ha giocato Filloy, sono riuscito a gestire il resto della squadra, dandogli non più di 25 minuti a testa: è questa la strada giusta per arrivare a fine stagione con giocatori non troppo stanchi.

Scrubb è un giocatore che porta tanta freschezza in campo e che dà sempre tantissima energia e qualità. Oltre lui, però, una menzione speciale va a D’Ercole, che ha tenuto difensivamente benissimo Maynor, giocatore di altissimo talento, anticipandolo su tutti i passaggi”.

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