Una Sidigas rimaneggiata cede nel finale a Trento.

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Termina con il punteggio di 77-75 la gara al PalaTrento tra i padroni di casa e la Sidigas Avellino. Il team irpino nonostante le defezioni dei tre lunghi Cusin, Fesenko e Jones, è sicuro del terzo posto, non sfigura e fino all’ultimo minuto si gioca una gara dalle mille emozioni. Alla luce dei risultati provenienti anche degli altri campi, l’avversaria dei lupi nei quarti di finale dei playoff scudetto sarà Reggio Emilia.

Apre Sutton da tre, risponde allo stesso modo Leunen. Il numero 2 di casa va a segno prima con il piazzato e poi serve Shields sotto canestro. Thomas il più attivo dei biancoverdi inchioda la schiacciata in contropiede (7-5). Trento segna solo dalla lunga distanza, prima con Sutton e poi con Flaccadori. Leunen, invece, servito da Zerini segna da dentro l’area (13-7). Hogue dalla lunetta fa 1/2, mentre Gomes piazza la tripla che costringe Sacripanti al time out (17-7). Dopo la sospensione Logan segna dalla media distanza, Sutton in penetrazione e Thomas step back (22-11). La Sidigas si riporta in scia ancora con Thomas dai 6,75 e con Logan da centrocampo, dopo la penetrazione di Sutton.

Il quarto si apre con un 5-0 di Trento con canestri di Shields, Flaccadori e Forray. Avellino risponde con la schiacciata di Thomas, il piazzato di Logan e la tripla di Leunen (31-24). Gli attacchi vivono un momento di stasi, Gomes segna da dentro l’area e la Dolomiti va sul +9, ma Green con la tripla costringe Buscaglia a parlare con i suoi (33-27). La Sidigas alza l’intensità difensiva e l’attacco ne giova con Obasohan che segna 5 punti consecutivi e si riporta a -3 (35-32). Gomes realizza da tre, risponde Ragland in penetrazione, ma ancora il numero 15 di casa a segnare dalla lunga distanza (43-34). Trento va a segno solo da tre e stavolta Flaccadori a piazzare la tripla di fine quarto (46-34).

Al ritorno dall’intervallo lungo la Sidigas parte forte con le triple di Thomas e Logan. Trento risponde con Hogue e Gomes. Buscaglia ordina la difesa a zona, ma Avellino la punisce ancora con Randolph dalla lunga distanza. La buona difesa dei biancoverdi costringe il coach di casa chiamare time out (50-46). La Sidigas piazza il break di 5-0 frutto dei canestri di Logan e Ragland (50-51). Sutton in tap-in va a segno, Green ruba palla e in penetrazione ne mette 2 facili e Ragland in sospensione s’inventa un canestro allo scadere dei 24’’ (52-55). Il numero 1 irpino si mette in proprio e segna 6 punti consecutivi e la Sidigas chiude il quarto avanti di 8 lunghezze (53-61).

Nell’ultimo quarto Trento parte con un break di 6-0 con i canestri di Sutton e un 2+1 di Flaccadori. La Sidigas ferma il mini parziale grazie a Logan e Obasohan (59-65). Ancora i padroni di casa che piazzano il break. Avellino però non ci sta e Leunen punisce la difesa trentina dalla lunga distanza. Logan corre in contropiede e converte due tiri liberi (65-70). Sutton dopo un rimbalzo difensivo schiaccia, Gomes da dentro l’area. Logan da tre riporta Avellino a +4 (69-73). Allunga Craft con una tripla e poi un 2+1, risponde Ragland con la penetrazione ed è pareggio (75-75). Hogue va in lunetta e fa 2/2, Avellino non riesce a segnare. Trento vince la gara nel finale 77-75.

La Sidigas Avellino, orfana dei suoi tre lunghi, cade a Trento nell’ultima di campionato dopo una partita combattuta fino all’ultimo secondo. E’ un coach Sacripanti analitico e razionale quello che si presenta in sala stampa al termine della gara, comunque fiero dell’impegno di tutti i suoi giocatori: “E’ stata una partita dalle due facce, nel primo tempo abbiamo fatto molta a fatica a livello difensivo lasciando segnare 46 punti ai nostri avversari. Hanno tirato bene specialmente dalla lunga distanza con 8/12. Poi, nel terzo quarto abbiamo giocato meglio muovendo di più la palla e costruendo degli ottimi tiri. E’ un peccato che nell’ultimo periodo, complice anche il quinto fallo di Thomas, non siamo riusciti ad arginare l’attacco di Trento. Oggi ci siamo presentati in una condizione un po’ atipica, non è stato facile gestire la gara, soprattutto a causa dell’assenza dei nostri tre lunghi. E’ chiaro che i 12 rimbalzi in attacco dei nostri avversari hanno inciso molto, sono stati fisici e con i loro cambi sistematici, senza un centro di ruolo, sono riusciti a difendere con più facilità. Mi dispiace per il risultato perché i giocatori che sono scesi in campo questa sera hanno dato tanto. Faccio i miei complimenti a Trento che ci ha creduto fino alla fine spinta anche dal calore del suo pubblico”.

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