Meloni: “Vannacci? Suo obiettivo è farci perdere alle urne”. Lui risponde: “Ci spieghi perché vuole far vincere la sinistra”

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(Adnkronos) – “Voglio chiedere agli italiani di continuare a governare senza ricatti. Non ero ricattabile prima, non mi sono fatta ricattare in questi anni di governo, non intendo esserlo domani”. Giorgia Meloni risponde così alla domanda perché non intende allearsi con Vannacci, nel libro di Bruno Vespa ‘Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein’, in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-Rai libri. 

“Io voglio tornare al governo e lo voglio fare con il centrodestra che conosciamo, arricchito da nuovi movimenti civici che si stanno formando e possono rafforzare la nostra offerta politica – prosegue la presidente del Consiglio – L’onorevole Vannacci era vicesegretario della Lega e ha scelto lui di abbandonare la Lega e, quindi, il centrodestra. Così hanno fatto i parlamentari che lo hanno seguito, tutti eletti con il centrodestra, tradendo il mandato elettorale e scegliendo di collocarsi all’opposizione, votando ormai costantemente contro il governo in compagnia di Conte e Schlein, Renzi e Fratoianni. Un ‘campo larghissimo’, dove molto spesso persino le argomentazioni sono simili”. 

“Futuro nazionale ha un obiettivo dichiarato, far perdere alle urne il primo presidente del Consiglio che la destra italiana abbia mai espresso. E, se perde questo governo, governa la sinistra. Un partito che nasce per questo può chiamarsi come vuole, ma di destra non è”, conclude Meloni. 

Voglio far perdere il centrodestra? “Io rispondo: come mai Meloni vuole far vincere la sinistra, ce lo spieghi”, dice il leader di Futuro nazionale a ‘Un giorno da pecora’ su Radio1. L’accusa di campo larghissimo? “Il campo larghissimo è il camposanto e sicuramente non ci sto, invece a destra sembra si sia formata una ammucchiata. Oltre ai partiti dell’alleanza si è aggiunto Cateno De Luca, Marattin, forse Calenda”, afferma Vannacci. 

Per il leader di Futuro nazionale la possibilità di allearsi con il centrodestra al momento “è anche al 100% se rimane all’interno delle linee rosse che noi abbiamo tracciato. Gli sgherri di Meloni sono stati lanciati, i vari La Russa, Ronzulli, Tajani che erigono mura” ma “io sono molto pragmatico, le decisioni si prendono a ridosso delle elezioni. Noi non ci muoviamo dalle nostre linee rosse”.  

“Credo che una decisione intelligente della destra sarebbe quella di andare a votare a fine primavera – aggiunge Vannacci – Una campagna elettorale in piena estate non è facile da portare avanti”. 

 

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