Emergenza acqua, il sindaco di Summonte scrive all’Alto Calore, al Prefetto ed agli altri comuni.

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Dopo le prime settimane di passione per la drastica crisi idrica che ha colpito l’Irpinia i primi cittadini muovono i primi passi ufficiali per iniziare a tracciare un percorso affinchè vengano individuate cause e responsabilità di un disservizio inaccettabile per una società che si definisce all’avanguardia e civile.

Dopo la protesta del sindaco di Monteforte Irpino Costantino Giordano diretta al presidente dell’Alto Calore Servizi Raffaello De Stefano, l’incontro chiesto dal sindaco di Montoro Mario Bianchino per l’attivazione di due pozzi, è la volta del sindaco di Summonte Pasquale Giuditta fare gli interessi dei propri cittadini. Con una missiva indirizzata al presidente dell’ente di Corso Europa, al Prefetto di Avellino Carlo Sessa, al presidente dell’Ato Giovanni Colucci, ha chiesto la convocazione urgente dell’assemblea dei sindaci-soci per discutere della problematica e provare a trovare una soluzione. Questo il testo:

Premesso che l’Irpinia è uno dei più grandi bacini imbriferi d’Europa e, nonostante ciò, registriamo da tempo grandissime problematiche frutto di una gestione inefficiente e legata al mancato ammodernamento della rete idrica e degli impianti che, ad oggi, risultano tecnologicamente obsoleti con gravi ricadute sui cittadini nonostante si tratti di un servizio essenziale.

Considerato che l’emergenza idrica è diventata ormai strutturale e non più occasionale e che c’è bisogno di una assoluta inversione di tendenza in quanto la società Alto Calore Servizi non riesce a garantire neppure la gestione ordinaria causando continui disservizi, emergenze e conseguenti interruzioni dell’erogazioni creando difficoltà senza alcun riguardo ai diritti fondamentali delle persone. Inoltre, è opportuno tener presente che nonostante questa inefficienza e questi disservizi dovuti dalla gestione fallimentare si siano consolidati negli anni, i nostri cittadini sono costretti a pagare tariffe tra le più alte che, tra l’altro, sono state ulteriormente incrementate da qualche mese.

All’uopo questa gravissima situazione fa emergere che la Società Alto Calore non è più in grado di garantire il servizio minimo essenziale, con possibile conseguenze che potrebbero provocare emergenze sanitarie o di igiene pubblica.

Tanto premesso, il sottoscritto dr. Pasquale Giuditta, Sindaco del Comune di Summonte (Av) chiede:

– Al Presidente dell’Alto Calore Servizi S.p.A. di convocare un’Assemblea urgente dei Sindaci-Soci per effettuare una dettagliata informativa che chiarisca nell’immediato lo stato dell’arte dell’emergenza idrica in Irpinia e le azioni da intraprendere per la risoluzione delle suddette criticità al fine di garantire ai cittadini il servizio minimo essenziale.

– Che i Sindaci – Soci siano protagonisti e che non vengano coinvolti solo per l’approvazione dei Bilanci, come avviene ormai da consuetudine, o per la ricezione di fax di servizio con i quali l’Alto Calore comunica ai Comuni le sospensioni idriche.

Considerata la situazione di gravità, faccio appello alla sensibilità del Presidente affinché non si arrivi ad una esasperazione in quanto i cittadini sono esacerbati dal perdurare di questa continua emergenza idrica.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro porgo distinti saluti”.

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