Movida, Digos indaga. Casciello (FI): sciogliere il Comune.

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L’Unità di Crisi della Regione Campania ha scritto al Prefetto di Avellino esprimendo viva preoccupazione per quanto si è verificato nel pieno centro di Avellino dove, con documentazione di video e foto, si sono registrati assembramenti in palese contrasto con le Ordinanze regionali e le norme nazionali in vigore, con grave rischio sanitario. L’Unità di Crisi ha chiesto alla Prefettura di mettere in campo tutte le azioni sanzionatorie e di contrasto al possibile ripetersi di tali gravi eventi.

Ieri sera il sindaco di Avellino Gianluca Festa, protagonista della movida di via de Concilii nella notte tra sabato e domenica, è stato intervistato anche da Barbara D’Urso nel programma Domenica Live. Il primo cittadino ha di fatto ribadito la sua posizione: “Ero lì per calmare i 300 ragazzi”. Versione alla quale pochi credono e che stride con parte delle immagini. Niente scuse quindi dalla fascia tricolore e ora la Digos indaga sui filmati per consegnare già questa mattina un’informativa in Procura.

“Presenterò un’interrogazione al Ministro dell’Interno, Lamorgese, per chiedere lo scioglimento del Comune di Avellino. L’indecoroso spettacolo offerto dal sindaco Festa è inaccettabile oltre che gravissimo nella situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo”. Lo afferma l’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia e tra i fondatori dell’Associazione Voce Libera.

“Ricordo, testualmente, che stante il suo carattere del tutto straordinario ed eccezionale, lo scioglimento dei consigli comunali può essere disposto per il compimento di atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico, ipotesi quest’ultima che, concernendo la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, resta di competenza degli organi dello Stato – prosegue l’onorevole Casciello -. Per questo il Viminale dovrà muoversi. Rattrista e sconcerta che una città come Avellino si ritrovi guidata da un sindaco irresponsabile che si mette a capo di un assembramento illegale, in piena emergenza Covid che proprio in Irpinia ha colpito duramente, improvvisandosi capo ultrà e lanciando tra l’altro messaggi di odio territoriale che ne confermano la totale inadeguatezza al ruolo”, conclude l’onorevole Casciello.

Al coro degli indignati si aggiunge anche il consigliere regionale Carlo Iannace: “Che la movida sia il modo più naturale con cui i giovani trascorrono le serate, e che dopo le restrizioni dovute alla pandemia si festeggi allo scampato pericolo ed alla libertà ritrovata. Ma vedere su tutti i social e i canali di informazione nazionali quanto accaduto sabato sera ad Avellino è un duro colpo al cuore. I momenti goliardici con i cori da stadio sono irrispettosi verso chi in questi mesi come medici, infermieri, operatori sanitari, volontari hanno lottato nel chiuso delle terapie intensive per limitare i danni della pandemia, e mancano di rispetto per le migliaia di persone che non ci sono più. Il virus per quanto sembri regredire è sempre alle porte e può entrare nelle nostre vite senza bussare. Sabato sera ad Avellino gli appelli al senso civico, al distanziamento sociale a mettere in essere comportamenti responsabili sono andati perduti. Settimane di inviti alla prudenza sono diventati parole al vento. All’ospedale Moscati è stato chiuso il reparto Covid, ma questo non significa che la guerra al virus sia vinta, assumendo comportamenti poco responsabili il reparto potrebbe riaprire”.

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