Tasi. Il Sindaco di Mirabella Eclano Capone spiega: “Avremmo dovuto applicare l’aliquota massima ma puntiamo a ridurre la spesa”.

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Il Comune di Mirabella Eclano stabilisce l’aliquota Tasi all’1,5 per mille. Il Sindaco Francescantonio Capone spiega come, per coprire interamente i costi dei servizi sarebbe stato necessario adottare l’aliquota massima, ma, anziché tartassare i cittadini, l’Amministrazione  con impegno e senso di grande responsabilità ha scelto di puntare al risparmio e all’efficientamento dei servizi.

“L’Amministrazione comunale di Mirabella Eclano, fino all’ultima tornata elettorale ha applicato le tariffazioni più basse per ogni tipo di tassazione. Sono le tasse, tra paesi di pari grandezza, di pari densità abitativa e di pari livello economico, più basse e sono pronto a confrontarle- spiega il Sindaco Capone-.  Abbiamo mantenuto lo stesso regime visto che  non avevamo potuto deliberare sulle tassazioni Tari e Tasi in quanto il Governo aveva concesso la proroga a dopo la campagna elettorale, in questa fase abbiamo provveduto. La minoranza chiedeva un rinvio. Ma questo avrebbe significato non comunicare al Ministero dell’Economia e delle Finanze i dati necessari poi ai Caf e al singolo cittadino al fine di pagare la prima rata la cui scadenza è al 18 ottobre. In quel caso, se noi non avessimo deliberato entro il  10 settembre e pubblicato i dati, il cittadino sarebbe stato autorizzato a fare un versamento minimo dell’uno per mille e successivamente, a delibera fatta da parte dell’Ente, avrebbe dovuto recuperare, a rimborso, nel caso il Comune non avesse applicato la Tasi, oppure integrare nel caso l’Ente avesse deciso di applicarla per intero, al 3,30 per cento.

Purtroppo il Comune di Mirabella non possiede quelle risorse tali da sopperire alle spese per i servizi indivisibili che sono energia elettrica e pubblica illuminazione, servizi demografici, pulizia strade, riparazione strade, acque, e quant’altro. Tutto questo comporta una spesa di un milione e 100 mila euro. Per raggiungere tale cifra, considerato che lo Stato ci ha già dato una rimessa di 165mila euro avremmo dovuto applicare l’aliquota massima del 3,30. Questo è il punto.

Ha spiegato bene la questione in Consiglio comunale l’Assessore Gerardo Sirignano, con grande lucidità e con grande perizia, davvero lo voglio sottolineare. Applichiamo l’1,5 per mille che significa un introito sulla base imponibile  di circa 450 mila euro. Come si fa a coprire l’altra parte? Questa è la sfida che andiamo a lanciare come Amministrazione comunale, questa è la risposta  agli imprenditori. Noi abbiamo certezze, convincimenti, idee affinché queste  spese per i servizi si possano pagare per 450 mila euro senza andare oltre, compensando il costo dei servizi con adeguata correzione della spesa. Efficientando quindi i servizi, tagliando il superfluo.

O aumentiamo le tasse per coprire la spesa o facciamo efficienza. Noi ci siamo incamminati verso la seconda opzione ed è, davvero, una grande sfida. Quale risposta migliore dovremmo dare agli imprenditori di Mirabella? Poi con il loro aiuto, se saremo in grado  di scendere al di sotto dell’uno e mezzo lo faremo. Al momento risulta davvero impossibile andare oltre questa soglia, neanche tenendo in considerazione la mole di progetti messi in campo più di ogni altro Comune come da quello di Mirabella, per intercettare finanziamenti europei. Progetti inerenti ogni settore e portati tutti a termine.  Allora diciamo agli imprenditori venite a ragionare con noi. L’iniziativa della loro lettera è stata accolta dal Sindaco, dalla Giunta e da tutto il gruppo positivamente, naturalmente se alla base c’è la voglia di fare un ragionamento corretto entrando nel merito di quelle che sono le dinamiche amministrative. E’ chiaro- conclude il primo cittadino- che tutti vorremmo meno tasse e più servizi ma è necessario trovare un equilibrio intermedio”.

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