Cuore di zucchero, il nuovo romanzo di Maurizio Bonito.

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cuoredizucchero“Cuore di zucchero” è il nuovo romanzo dello scrittore irpino Maurizio Bonito, edito da “Panta Rei” Onlus, già disponibile online e nelle migliori edicole dell’Irpinia e del Sannio.

Protagonista dell’opera è il diabete, denominato dall’autore “Signor Mellito”. Questa malattia , sostiene lo scrittore, “finisce per contaminare in maniera deleteria sia la carne sia l’anima di coloro che, nella più favorevole delle circostanze, sono costretti a subirlo per gran parte della propria esistenza”.

Il diabete viene raccontato attraverso l’esperienza personale del protagonista, il quale ne descrive il decorso in un’ottica legata alle problematiche esistenziali, ambientali e familiari.

Il romanzo, a detta dell’autore, “nutre l’ardua speranza di diffondere ed affermare il concetto che, per gli innumerevoli cuori di zucchero di tutto il mondo, le più inflessibili terapie farmacologiche, diete restrittive, attività fisica costante, non sono sufficienti ad arginare in maniera efficiente i devastanti effetti di questa subdola affezione. Spesso, infatti, le iniquità, le vicissitudini ed i dispiaceri del vivere quotidiano, finiscono per invalidare qualsivoglia sacrificio o rimedio scientifico” .

Ed è dunque in quest’ottica che si palesa il vero significato dell’opera : “un semplice gesto di tolleranza o d’amore” può valere per un diabetico molto di più di una dose di insulina, a patto che, ci tiene a precisarlo Bonito, “esso sia di supporto e non alternativo alla terapia stessa”.

“Cuore di zucchero” è quindi un’appassionante avvicendarsi di angosce e di speranze, di amore e noncuranza, di gioie e patimenti, di determinazione e d’inerzia, di pragmatismo ed ironia, di poesia e di cinismo, di amicizia e di abbandono, lungo una realtà, invero, sempre pronta a perdersi, a stupirsi e a trovare rifugio, in percorsi, ambienti, evoluzioni e destini straordinari e surreali.

Un travagliato altalenarsi di affetti delusi e corrisposti, di amori sfiorati, agognati o vissuti da un diabetico insulino-dipendente che palesa l’esiziale andare della malattia attraverso gli occhi del cuore e della carne che la subisce. Una storia di vita vissuta a pieno, nel bene e nel male, una poesia di 230 pagine, un inno alla vita, alla speranza e all’amore, sempre e comunque.

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