Fiera del Libro, dal 22 al 25 maggio alla Dogana dei Grani ad Atripalda.

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70x100-manifesto-fiera-del-libro-2014--2-Quattro giorni di lettura, poesia, fotografia, pittura, giornalismo a confronto con gli esperti e gli studiosi che hanno riconfermato la loro presenza: su tutti il filosofo napoletano Aldo Masullo, diventato ormai il vero e proprio “padrino” della manifestazione.

Numerosissimi gli scrittori che aderiscono da tutta italia. Essendo la cultura un bene comune, l’ingresso è gratuito.

La FIERA del LIBROè il frutto di anni di intensa attività. E’ il coronamento di tre iniziative

1. IL CONVEGNO SULL’EDITORIA
nato nel 2010 come punto di incontro, formazione, informazione e crescita dei giovani scrittori.
Il convegno era affiancato dalla MOSTRA del LIBRO

2. L’INCONTRO CON L’AUTORE
La cultura non può e non deve essere identificata con un marchio editoriale o politico, la cultura non può e non deve avere confini e soprattutto  bisogna scendere in campo tra la gente e con la gente.
Forte è stato anche l’impegno sociale.

3. LA FIERA DIGITALE DEL LIBRO
La prima fiera digitale del libro è l’esempio concreto di quanto detto e fatto in questi anni. Una fiera digitale, aperta a tutti, dove gli autori editi e inediti potessero avere una visibilità al di fuori dei confini territoriali.

 

LA FIERA DEL LIBRO ad ATRIPALDA

La Fiera del libro di Atripalda nasce nel 2010 come punto di incontro, formazione, informazione e crescita  da un progetto dell’editore Donatella de Bartolomeis.

Già dalla prima edizione registra un numero di adesioni e presenze così elevate da spingere l’organizzatrice a scegliere una nuova sede più ampia e più ricca, così insieme a Ciro De pasquale direttore di Abellinum sceglierà la Dogana dei Grani di Atripalda, palazzo storico ricco di arte e cultura.

In tempi brevissimi la Fiera si trasformerà in un “luogo” del cuore e della mente, dove la cultura si respira a pieni polmoni, l’arte la si vive a pelle.

È  una fiera atipica per diversi motivi: è aperta non agli editori ma ai singoli scrittori affinchè tutti possano far sentire la propria voce a prescindere dal marchio editoriale.

E così ogni anno, circa 300 scrittori, raggiungono la cittadina irpina da ogni parte d’Italia.

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