Giuseppe Galasso storico e meridionalista, venerdì 7 all’ex Carcere Borbonico a cura del Centro Dorso.

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Nell’ambito del programma di attività del Centro Dorso, domani  venerdì 7 dicembre 2018, presso la Sala Ripa del Carcere borbonico, in via Dalmazia, a partire dalle ore 10.30, per ricordare Giuseppe Galasso, scomparso all’inizio di quest’anno, storico illustre, maestro e studioso insigne, avrà luogo una lezione conferenza su “Galasso storico e meridionalista”.

Interverranno: Francesco Barra Università di Salerno, Giovanni Brancaccio Università di Chieti – Pescara “G. D’Annunzio.

Giuseppe Galasso, nato a Napoli nel 1929 è stato docente universitario, storico, giornalista e politico. Così lo ha ricordato il Presidente Luigi Fiorentino all’indomani della scomparsa, il 12 febbraio di quest’anno:

“Un intellettuale meridionale che si è impegnato in prima persona, anche come uomo di governo, per avviare a soluzione i problemi del Mezzogiorno. Giuseppe Galasso è stato uno studioso che si è confrontato con la cosa pubblica, con impegno e abnegazione […] un intellettuale che ha avuto la capacità di proporre soluzioni moderne e innovative, tra l’altro, su una tematica, quella della tutela del paesaggio, centrale ed importante per lo sviluppo del paese e del Mezzogiorno in particolare. Come Centro Dorso, vogliamo ricordarlo per la sua generosità e la sua disponibilità a partecipare alle iniziative da noi organizzate, dai convegni dedicati a Dorso alla lezione conclusiva del ciclo di studi sul Meridionalismo”.

Dopo l’introduzione di Francesco Barra, ordinario di Storia moderna presso l’Università di Salerno nonché componente del Comitato scientifico del Centro Dorso, la lezione sarà svolta di Giovanni Brancaccio, allievo di Giuseppe Galasso, ordinario di Storia moderna presso l’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara, dove dirige anche il Dipartimento di Studi filosofici, storici e sociali. Autore di numerosi studi storici, ha dedicato gran parte delle sue ricerche al “dialogo” disciplinare tra storia e geografia, nonché alle strutture ecclesiastiche e alla vita religiosa del Mezzogiorno, ai mutamenti politici, economici e sociali del Regno meridionale in particolare nell’età moderna.

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