LagerMusik, musica e parole dalla Shoah, giovedì 6 al Conservatorio Cimarosa di Avellino.

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Layout 1Lager Musik – La musica ci ha salvato – Musica e parole della Shoah. Un evento realizzato dal laboratorio-seminario guidato dai docenti Tiziana Grande, Cinzia Salvetti e Giuseppe Sollazzo, che vedrà nell’Auditorium del Conservatorio Cimarosa di Avellino giovedì  6 novembre alle ore 16 presentare il momento conclusivo di un percorso che gli studenti hanno compiuto in uno dei momenti più drammatici della storia dell’umanità. Gli studenti hanno conosciuto, studiato ed eseguito la musica composta da ebrei, omosessuali, comunisti e oppositori del regime internati nei lager nazisti. Nella presentazione dell’evento, gli organizzatori hanno spiegato che “A differenza di quanto si potrebbe immaginare, la musica fece parte integrante della vita e dell’organizzazione dei campi di concentramento, e aiutò i numerosissimi musicisti rinchiusi a sopravvivere all’inferno quotidiano. L’esecuzione e la composizione della musica avveniva in condizioni paradossali: senza spartiti, senza fogli pentagrammati, senza strumenti musicali, con gli artisti che suonavano a memoria e componevano su pezzetti di carta o di stoffa, adattandosi ai pochi e malandati strumenti presenti; eppure sono migliaia le notizie documentate di concerti tenuti dai deportati per gli ufficiali delle SS, e migliaia i brani musicali scritti nei lager e sopravvissuti all’olocausto”.

Verranno eseguite musiche di Eduardo Bianco (Plegaria); Gino Marinuzzi (Lagerlieder); Erwin Schuloff (Zeitmaβ Ragtime); Viktor Ullmann (Sonata n. 7 – Allegro); Ilse Weber Ich wandre durch Theresienstadt.

Pianisti: Giusy Anna De Stefano, Guido Picariello, Francesco Rosato, Livia Guarino, Guido Picariello, Luigi Gagliardi, Cristina Iorillo; violoncellista, Nazarena Ottaiano; mezzosoprano, Eleonora Brescia.

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