Mistico surreale, mostra personale di Irene Russo, foyer Teatro Gesualdo dal 13 al 27 marzo.

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CARDMostra personale “mistico surreale”

Artista: Irene Russo

13-27 Marzo 2015

Rassegna “Arte in scena 2015” Foyer Teatro Carlo Gesualdo

Interverranno:

Massimiliano Carullo (sindaco di Mercogliano)

Carmen De Guglielmo (psicologa)

Maria Giovanna Barbieri (psicologa)

Claudio Valentino (pittore, ceramista)

Alberto Iandoli (storico dell’ arte)

Luca Cipriano (presidente del Teatro Carlo Gesualdo)

 

Irene Russo nasce ad Avellino il 17/04/1985 e si laureata all’ Accademia di Belle Arti di Napoli in Decorazione con tesi in illustazione “A nipote ‘e Don Nicola” (ed.Il Papavero) con il professore Gennaro Vallifuoco ed in Pittura con la professoressa Loredana D’Argenio con la tesi “Che trama è questa? Del sarò? Dell’è? Del fu?”.

La pittura d’Irene risente degli influssi nord-europei dovuti agli studi in Polonia, presso l’ Uniwersytet Artystyczny w Poznaniu, in cui frequenta il corso di pittura  del professor Piotr C. Kowalski e sperimenta diverse tecniche grafiche.

Completa la sua formazione con la specializzazione in graphic design presso l’ Ilas Scuola Superiore di Comunicazione di Napoli.

Attualmente vive e lavora tra Mercogliano, Avellino, Napoli e Poznan.

 

La mostra personale “Mistico surreale” presenta brevemente l’evoluzione artistica che la giovane Irene Russo ha compiuto negli ultimi anni. Una sequenza di opere che partono dal 2010,periodo di studi in Polonia , in cui religione, vita e morte si fondono.

L’artista  con il suo linguaggio forte e delicato al contempo, mette lo spettatore di fronte ad aspetti diversi del viaggio, sia fisico che metaforico, infatti trasfigura la poetica iniziata nel 2010 in una metafora intimistica della vita, esplorandone gli aspetti che vanno dalla nascita alla morte senza tralasciare la violenza, tema su cui ha voluto soffermarsi soprattutto in relazione alla donna.

Una tematica d’impatto e fortemente attuale che l’artista non ha voluto trascurare soprattutto in relazione alla ricorrenza della giornata della donna che va a coincidere con il periodo espositivo.

L’ opera d’ Irene risulta fortemente influenzata dal arte nord europea che riporta e cita nelle sue opere dai toni scuri che si fondono con le tonalità calde e terrose del suo meridione, sintetizzando le immagini secondo linguaggi semplici ed universali.

 

 

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