Pari opportunità, protocollo di intesa in Provincia di Avellino.

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Il giorno 03.07.14, alle ore 11,00, presso la sala Grasso di Palazzo Caracciolo sarà sottoscritto il Protocollo di intesa PER LA REALIZZAZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA’ E PER LA VALORIZZAZIONE DEL BENESSERE DI CHI LAVORA E CONTRO LE DISCRIMINAZIONI, tra i Comitati Unici di Garanzia, istituiti nel territorio della provincia di Avellino e la Consigliera di Parità di Avellino. Considerata l’importanza degli argomenti, che saranno affrontati per l’attinenza sia alla promozione congiunta di misure tese al benessere lavorativo e personale dei dipendenti ,sia alla valorizzazione delle differenze di genere, quali strumenti per contribuire all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, nonché all’efficienza dell’attività amministrativa e della qualità dei servizi resi all’utenza , all’evento sono stati invitati i sindaci/che, gli assessori delegati/e nella materia , i segretari generali e le delegate in materia delle OO.SS. “

Il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni,”previsto dall’art. 21, comma 4, legge 4/11/2010, n. 183, nelle Pubbliche Amministrazioni viene istituito con lo scopo di promuovere il benessere organizzativo e per contrastare ogni forma di discriminazione e di violenza morale e psichica contro le lavoratrici ed i lavoratori.

L’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa e la produttività passano necessariamente attraverso il miglioramento dell’organizzazione del lavoro; pertanto un contesto lavorativo, improntato al benessere dei lavoratori e delle lavoratrici,rappresenta, un elemento imprescindibile per garantire il miglior apporto in termini sia di produttività che di affezione al lavoro.

E’ circostanza nota che ad un ambiente lavorativo,dove si verifichino episodi di discriminazione o mobbing,corrispondano, quasi inevitabilmente, riduzione e peggioramento delle prestazioni. Oltre al disagio arrecato ai lavoratori ed alle lavoratrici, si hanno ripercussioni negative sia sull’immagine delle amministrazioni pubbliche, sia sulla loro efficienza.

La dirigenza pubblica deve realizzare ambienti di lavoro improntati al rispetto dei principi comunitari e nazionali in materia di pari opportunità, benessere organizzativo, contrasto alle discriminazioni e mobbing.

Inoltre, alla luce dei cambiamenti notevoli che stanno investendo la pubblica amministrazione, il CUG può rivelarsi uno strumento strategico nella razionalizzazione e nell’ ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, per cui risulta necessaria la messa in rete sia delle azioni dei Comitati Unici di Garanzia per le pari opportunità,la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) sia delle azioni della Consigliera di Parità. “

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