Sentieri Mediterranei, Enzo Avitabile con Exeredati Mundi sabato 26.

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Attesa elettrica per “Exeredati Mundi”, l’opera_sinfonica_rap ideata e messa in scena da Enzo Avitabile. Il compositore, polistrumentista e musicologo napoletano sabato 26 luglio dalle 20 (apertura porte alle 19.30) sarà sul palcoscenico dell’Abbazia di Loreto a Mercogliano (Avellino) per una rappresentazione di questo progetto che nasce come equivalente di una cantata scenica in 15 stazioni per Coro, orchestra sinfonica e voce recitante.

La voce recitante – vorticosa, sonora, fragile e tenace – è proprio quella di Avitabile, che in questo esperimento evoca “Atlàntida” di Manuel de Falla e le musiche di Pergolesi, Mozart, Purcell, Prokofiev. Quest’opera si muove liberamente in quanto a forma e contenuti e diventa un inno ai diseredati del globo, che sempre e da sempre vivono ai margini della storia.

Ma è un globo, un mondo, a sua volta diseredato: perduto nella lotta tra il bene e il male, la vita e la morte. <“Exeredati mundi” è un requiem della nostra anima che in ogni epoca vive la sua via dolorosa – racconta l’artista – L’opera si sviluppa in 15 eventi definiti “stazioni” esattamente come succede nelle 14 soste della Via Crucis. E qui trovano un angolo di speranza nell’ultima stazione aggiunta, la Via Lucis. La musica arriva là dove non arrivano le parole, e viceversa>. Tutte le musiche sono state composte da Enzo Avitabile e i testi sono tratti da altre opere dell’autore adattate minuziosamente a questo progetto teatral-musicale. Il Coro scandisce la solennità dei movimenti mentre l’Orchestra riesce anche senza i canti a creare un effetto ritmico possente. Che illumina, man mano che si dipana la storia, il passaggio dell’uomo sulla terra.

L’opera di Avitabile segue, in cartellone, il recital dell’iraniano Ramin Bahrami in duo con Massimo Mercelli, e il concerto di Michele Campanella, e anticipa l’esibizione di Alessandro Haber, che domenica 27 segnerà l’epilogo della sezione “Musica sinfonica al Chiostro dell’Abbazia del Loreto di Mercogliano” della XVI edizione del festival “Sentieri mediterranei”.

Ancora con inizio alle 20 (apertura porte alle 19.30), Alessandro Haber sarà protagonista di “Bukowski (confessioni di un genio)” – per motivi tecnici, lo spettacolo dedicato al “Pentamerone” viene sostituito dal recital dedicato al sensibile poeta/scrittore americano, di cui Haber è da sempre un seguace appassionato. In scena, l’attore bolognese legge, canta e recita le liriche, i versi, i brani firmati dall’autore nato ad Andernach, Germania, nel 1920.

Bukowski è eticamente corretto e pure disordinato – dichiara Haber – e io attraverso le sue lettere e le sue poesie lo racconto al pubblico. Bukowski senza talento sarebbe finito a fare il missionario, o peggio in mezzo a una strada. Io mi sento un po’ come lui: una bestia che ama profondamente il suo lavoro. E come lui ho la stessa voglia di sorprendermi. Bukowski amava le donne. E chi le ama più di me? Lui si guardava dentro e non si prendeva mai sul serio, come me”. In scena, Haber, in canottiera, circondato da una sedia, una lampada, un leggio, una bottiglia, in una colonna sonora che alterna le composizioni di Thelonious Monk e Duke Ellington.

Il segmento roots/world di “Sentieri Mediterranei” è invece in programma dall’1 al 3 agosto in piazza Gelsi e piazza de Vito a Summonte: sera dopo sera accoglierà i live di  Bassekou Kouyate (MALI), Joe Driscoll & Sekou Kouyate (USA*GUINEA) e Dee Dee Bridgewater (USA).

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