Perdita d’acqua, condannato Comune di Caposele.

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Il Comune di Caposele e Acquedotto Pugliese dovranno risarcire di 55mila euro una famiglia per danni a un fondo agricolo di sua proprietà dovuti a una frana provocata da forti perdite di acqua. Lo ha stabilito una sentenza emessa dal Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche di Napoli e immediatamente esecutiva.

L’episodio risale al marzo 2013 quando il terreno della famiglia caposelese, dopo la rottura di una condotta idrica pubblica, fu interessato da un movimento franoso. La sentenza richiama il pericolo per l’igiene, la salute, l’ambiente, le colture, e il rischio di dissesto idrogeologico che quella frana aveva generato, mettendo a rischio anche la stabilità dell’abitazione. I proprietari chiesero un accertamento tecnico preventivo al Tribunale di Avellino dal quale emerse che cause del danno fossero perdite d’acqua provenienti dalle condotte idriche pubbliche, per cui era necessari interventi di rifacimento ed ammodernamento dell’intera rete idrica comunale in quella zona e di ripristino dell’area interessata.

Secondo quanto riferisce a “Il Mattino” il legale della famiglia, Giuseppe Palmieri, “il caso dimostra come la convenzione del 2012 tra l’Acquedotto pugliese e il Comune di Caposele sia assolutamente penalizzante per quest’ultimo”, perché la responsabilità della manutenzione delle reti idriche sarebbero dovuta essere in capo ai soli pugliesi.

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