Progetto Donna, il percorso rosa promosso dalla dottoressa Angela Pelosi

0
1013
Ecommerce di successo è un programma di Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella consulenza e nella realizzazione di siti web di commercio elettronico integrate con Amazon, Ebay e i migliori marketplace

Incontinenza, cistiti croniche, secchezza vaginale, aderenze. È importante aiutare la donna a riconoscere la problematica e non sottovalutare le ripercussioni e i disturbi che possono essere severi, condizionare e rendere faticose anche le attività quotidiane.

Tutto quello che ruota intorno alla salute intima femminile, causa un certo imbarazzo. Per pudore o reticenza, alcuni argomenti spesso vengono del tutto evitati, non se ne parla abbastanza, ma soprattutto non vengono affrontati con adeguata informazione. Si trascurano i sintomi e si soffre in silenzio.

L’atrofia vulvo-vaginale va individuata come una patologia vera e propria; la progressiva perdita di elasticità, vascolarizzazione e lubrificazione dei genitali interni ed esterni, è una condizione molto diffusa tra le donne dopo la menopausa, ma anche in tutte le circostanze in cui si verifica il calo di estrogeni, a causa della chemioterapia o di un intervento chirurgico. Un disagio che avvilisce la donna incide qualitativamente sulla sua vita e la mortifica per la sua condizione. La fisioterapia, in particolare la riabilitazione del pavimento pelvico è un approccio molto efficace lavorando sull’elasticità, controllo urinario e funzione sessuale attraverso esercizi mirati spesso integrati con tecniche strumentali.

Ne parliamo con la dottoressa Angela Pelosi del centro di fisioterapia Captherapy a Telese Terme (Benevento), che ha realizzato un progetto per le donne, volto a sensibilizzare e indicare nuove prospettive per la salute intima, offrire soluzioni personalizzate e potenziare così l’autostima e sicurezza di sé.

Perché nasce Progetto Donna e quali sono le figure professionali coinvolte?

Progetto Donna nasce da un’esperienza personale molto forte. Dopo aver affrontato un’isterectomia a seguito di un carcinoma, ho sperimentato in prima persona percorsi terapeutici innovativi che mi hanno aiutata concretamente nel recupero fisico e nel benessere generale.

Applicando questi programmi su di me, ho compreso quanto potessero fare la differenza, e quanto invece siano ancora poco conosciuti o poco suggeriti alle donne. Da qui è nata l’idea di creare un progetto strutturato che potesse rendere accessibili questi percorsi a tutte. Progetto Donna prevede una collaborazione multidisciplinare tra ginecologi, nutrizionisti, osteopati specializzati nel trattamento del pavimento pelvico, con l’obiettivo di accompagnare la donna in modo completo, sicuro e personalizzato.

 

Quali sono i trattamenti innovativi che propone il suo centro?

Captherapy propone trattamenti innovativi pensati per rispondere alle esigenze specifiche della donna in tutte le fasi della vita. La mia personale esperienza, la consapevolezza di un corpo che cambia e che merita di essere curato, l’efficacia degli strumenti e i risultati tangibili su di me, mi hanno spinta a volerli condividere con tutte le donne. Tra le tecnologie principali del centro ci sono: la radiofrequenza, elettromagnetismo e la tecnologia ENF, che rappresentano vere innovazioni terapeutiche. La radiofrequenza stimola i tessuti profondi, migliorando la tonicità e la funzionalità del pavimento pelvico, favorendo la rigenerazione del collagene e dell’elastina. L’elettromagnestismo rafforza i muscoli anche quando la contrazione volontaria è difficile, restituendo sostegno e sicurezza nelle funzioni quotidiane. La tecnologia ENF invece, monitora e riequilibra la risposta dei tessuti in tempo reale, accelerando il recupero e promuovendo una rigenerazione delicata ma efficace. Questi strumenti non vengono utilizzati isolatamente: fanno parte di un percorso personalizzato, in cui ginecologi, nutrizionisti e osteopati specializzati nel pavimento pelvico, lavorano insieme per offrire alle donne un supporto completo. L’obiettivo non è solo il miglioramento fisico, ma anche accompagnare ogni donna nella consapevolezza del proprio corpo, nella prevenzione e nel benessere emotivo. Molti pazienti, dopo aver completato il percorso, raccontano di aver riscoperto fiducia, serenità e controllo sul proprio corpo. È proprio questa combinazione tra innovazione tecnologia e approccio umano e personalizzato che rende Progetto Donna unico: un percorso in cui la scienza e la tecnologia diventano strumenti di rinascita e dove ogni donna può sentirsi davvero accolta, ascoltata e accompagnata.

 

Che riscontro c’è da parte del gentil sesso?

Il riscontro da parte delle donne è estremamente forte, umano e spesso commovente. Molte arrivando al mio centro dopo un lungo periodo di silenzio, di confusione o rassegnazione, convinte che certi disagi facciano ‘parte del pacchetto’ dell’essere donna. Invece grazie al percorso riscoprono che esistono ascolto, soluzioni e possibilità reale di stare meglio. Quello che più mi colpisce e mi rincuora è la loro gratitudine perché il miglioramento non è solo fisico ma è la loro sfera emotiva che si rafforza e rinasce. Molte sono le testimonianze in cui affermano di aver riscoperto con fiducia la propria femminilità. Questo è il senso vero racchiuso nel mio Progetto Donna: non offrire solo terapie e mettere al servizio la mia professionalità, ma entrare in sintonia con ciascuna paziente, restituire loro la forza, e guidarle passo dopo passo verso la guarigione.

 

Le problematiche femminili sono sempre più in aumento. Quanto è importante l’informazione?

L’informazione è fondamentale. Molto spesso le donne non sanno che esistono alternative terapeutiche valide e complementari ai percorsi tradizionali. La mancanza di informazione porta a convivere con disagi che potrebbero essere affrontati e migliorati. Progetto Donna nasce anche per colmare questo vuoto: informare, orientare e offrire strumenti reali per il benessere femminile.

Sabrina Ciani

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here