Riaprire ferrovia Avellino-Rocchetta.

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dall’Associazione In Loco-Motivi riceviamo e pubblichiamo

Dal 13 dicembre 2020 la stazione ferroviaria di Avellino verrà chiusa. Sembra quasi un ritornello sentito con una cadenza storica. Proprio 10 anni fa, stesso giorno e stesso mese, veniva “sospesa” la ferrovia Avellino-Lioni-Rocchetta. Una strana coincidenza. Questa volta, nella nostra stazione, non arriveranno e non partiranno treni per consentire i lavori di elettrificazione da Linea Salerno-Avellino-Benevento. Una notizia che ripaga il grande impegno di chi, in questi dieci anni, ha lottato perché questa infrastruttura non venisse abbandonata.

La Avellino-Rocchetta Sant’Antonio è diventata la metafora per gridare forte questo appello. Occorre uscire dallo stato di “sospensione” che ha caratterizzato tante opere infrastrutturali nella nostra Irpinia. 40 anni fa si preferì puntare sulla gomma con la costruzione di nuove strade, strade bis ed ancora strade invece di favorire una intermodalità sfruttando infrastrutture esistenti.

Vecchie intuizioni oggi vengono a concretizzarsi. La vecchia idea del raddoppio della tratta ferroviaria Caserta Benevento Foggia è diventata progetto, in parte già realizzato, per un collegamento con treni ad alta capacità da Roma/Napoli Bari Taranto. Nella valle dell’Ufita è prevista, dopo tante discussioni e tanti ostacoli circa il tracciato da percorrere, la costruzione della stazione  Hirpinia.  Una realizzazione che, unitamente alla elettrificazione della linea Salerno Avellino Benevento, può consentire di far entrare nel circuito delle ferrovie che contano la nostra Irpinia. Si tratta di un cambiamento delle gerarchie territoriali che hanno sempre visto le zone interne marginalizzate e destinate allo spopolamento.

Questo è in contesto nel quale si pone il futuro dei trasporti nella nostra provincia anche alla luce di quanto di negativo il Covid19 ha  evidenziato. Il drammatico divario fra zone interne e zone costiere va riequilibrato. Ecco perchè va colto in modo positivo questa “chiusura” della stazione ferroviaria di Avellino. Occorre riqualificare il quartiere ferrovia onde favorire l’attivazione dello snodo logistico ferro – gomma.

Bisogna verificare costantemente il cronoprogramma  dei lavori dell’elettrificazione sull’asse Salerno – Avellino – Benevento onde evitare ritardi che possono penalizzare la nostra città circa il potenziamento, la velocizzazione ed il coordinamento dei servizi ferroviari per BN SA e NA. Siamo l’unica provincia campana a non avere in questi ultimi anni collegamenti ferroviari con Napoli. Sono provvedimenti necessari anche per l’inserimento della stazione di Avellino nella rete nazionale  del  trasporto merci su ferro  verso la  individuata ZES/ASI Pianodardine, ove aspetta di essere utilizzato il raccordo ferroviario esistente.

La riattivazione anche a fini commerciali della Avellino-Rocchetta diventa, a questo punto, fattibile anche per rammagliare parte della nostra provincia alla futura dinamica del trasporto su ferro. 13 dicembre 2010-13 dicembre 2020, dieci anni per raccontare quanto scritto da Paolo Rumiz: NESSUN POPOLO COME GLI ITALIANI HA COSTRUITO TANTE FERROVIE E NESSUN POPOLO IGNORA TANTO LE FERROVIE PROPRIE.

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