Scorte finite, centri per vaccino momentaneamente chiusi.

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La comunicazione viene inviata dall’Asl Avellino a 19 comuni irpini individuati come centri vaccinali, tra i quali Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Bisaccia e Montella. La campagna vaccinale subisce uno stop a partire da lunedì. Dovrebbe essere uno stop momentaneo, anche se l’azienda sanitaria non accenna le motivazioni ai sindaci. Ma le scorte sarebbero terminate e si dovrebbe ricominciare a metà settimana con le nuove forniture di Pfizer. In piedi le inoculazioni per over 80 e over 70. Da ieri è anche possibile registrarsi sulla piattaforma regionale per gli over 60, ma ovviamente considerata la situazione attuale i tempi per la chiamata dei cittadini non dovrebbe avvenire in tempi brevi.

Sul punto interviene il coordinamento provinciale di Azione. La Campagna Vaccinale è una questione troppo importante, perché si possano commettere errori o continuare a commetterne. Le segnalazioni che giungono dalla Provincia di Avellino non sono certo incoraggianti e non può essere sufficiente qualche foto di rito o una visita del Presidente della Regione Campania Vincenzo De luca, a tranquillizzare una comunità stremata da questi mesi di pandemia, di morte, di sofferenza e di crisi economica e sociale”, scrivono gli esponenti irpini del partito di Carlo Calenda.

Il coordinamento Provinciale di Azione esprime una fortissima preoccupazione per i disagi, per la lentezza nella somministrazione delle dosi vaccinali alle categorie più fragili della popolazione. Azione sostiene la necessità di uscire da  questo pantano offrendo certezze e non banali e populistiche speranze ed è compito della politica dare risposta immediata ed efficace ai bisogni delle persone soprattutto in questo momento storico, in cui i fragili pagano lo scotto di decenni di gestione superficiale e clientelare della cosa pubblica e della sanità.

Da tempo a tutti i livelli Azione ha chiesto che la campagna vaccinale fosse assegnata ad una sola cabina di regia nazionale, ma all’interno della nostra Provincia si assiste a continui ritardi, incomprensioni ed odiose incapacità che acuiscono ancor più la distanza tra cittadini ed istituzioni.

L’anello principale per il corretto funzionamento della campagna vaccinale sono le Asl competenti e per questo Azione intende proporre soluzioni in grado di evitare le tristi immagini ed il cattivo spettacolo cui si assiste in provincia di Avellino.

Modalità di comunicazione tra la Asl ed i cittadini interessati inidonee e non funzionali; lunghe file d’attesa, penuria di personale impiegato per la somministrazione, una certa opacità sulla gestione delle cosiddette liste di riserva, piattaforme che non comunicano tra di loro, convocazioni inviate a defunti, e nessun ufficio dedicato alla utenza a cui rivolgersi per ottenere chiarimenti. A fronte di questi problemi, Azione auspica un cambio di rotta”.

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