90 anni fa il terremoto del Vulture, ad Aquilonia il ricordo delle vittime irpine.

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Sarà scoperta una targa in memoria delle vittime del terremoto del 1930 questa sera ad Aquilonia, uno dei paesi irpini più colpiti da quel sisma. A novant’anni esatti dal tragico evento si rinnova il ricordo. Era il 23 luglio quando la terra tremò nella zona del Vulture con un sisma di magnitudo 6.7  della Scala Mercalli causando la morte di 1404 persone prevalentemente nelle province di Avellino e Potenza, con oltre 50 comuni di 7 province interessati.

Epicentro tra Bisaccia e Lacedonia, Ariano Irpino tra le realtà maggiormente colpite. Alcune paesi vennero spostati del tutto o parzialmente a causa dei movimenti franosi. Ad Aquilonia nacque un nuovo abitato fatto di casette asismiche, una parte delle quali (un lotto di sei case) ancora presenti nel centro urbano e pure oggetto di una querelle tra amministratori e intellettuali sul loro recupero o abbattimento.

Di recente Mary Baldassare, studentessa dell’Accademia delle Belle arti di Napoli ha realizzato un’opera site-specific “Per mezzo dei fili” che ha messo al centro dell’installazione il complesso delle palazzine asismiche. Relatrice la professoressa Rosaria Iazzetta, mentre il co-relatore è Vincenzo Tenore, architetto e direttore del Museo Etnografico “Beniamino Tartaglia” di Aquilonia.

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