Benevento, ora è crisi, il Verona passeggia al Vigorito.

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Benevento CalcioÕs Adolfo Gaich and Hellas VeronaÕs Matteo Lovato in action during the Italian Serie A soccer match Benevento Calcio vs Hellas Verona at Ciro Vigorito stadium in Benevento, Italy, 03 March 2021. ANSA / MARIO TADDEO
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Il Benevento crolla in casa contro il Verona, che cala il tris, al termine di una partita che l’undici di Pippo Inzaghi ha interpretato nel peggiore dei modi.

Il tanto atteso riscatto dopo il ko di Napoli, conseguente a una prestazione sottotono e improntata solo ed esclusivamente sulla difensiva, non c’è stato e anzi proprio nella prima frazione di gioco gli scaligeri affondano, evidenziando tutte le manchevolezze giallorosse.

Verona spietato come non mai, Benevento timoroso e anche impaurito. Da nove partite i sanniti non trovano i tre punti e il buon margine di vantaggio sulla zona calda della classifica comincia ad assottigliarsi come le certezze di Inzaghi. Il Verona, dal canto suo, ha ringraziato e approfittato del lungo black-out dei padroni di casa, conquistando tre punti che consentono alla formazione di Juric di posizionarsi a ridosso delle grandi e con due punti di vantaggio sull’altra sorpresa di questo campionato, il Sassuolo. A complicare i piani della squadra campana ci ha pensato l’infortunio accorso a Letizia, da una settimana tornato in campo. Al suo posto Inzaghi manda in campo Foulon che si rende protagonista in negativo in occasione dei primi due gol gialloblu: al 25′ su traversone di Lazovic, il difensore belga non arriva sulla sfera e per Faraoni è un gioco da ragazzi superare Montipò di testa. Una volta in vantaggio, il Verona gioca sugli allori. Il Benevento è timoroso e, quando al 33′ subisce il raddoppio, i giochi sono di fatto archiviati.

Sul cross di Zaccagni, Foulon, all’interno dell’area piccola e non pressato da alcun avversario, colpisce di testa, indirizzando la sfera nella propria porta. Il Benevento è ko, il Verona prova a chiudere definitivamente i conti e rischia solamente allo scadere (45′) con Insigne, conclusione neutralizzata da Silvestri. Nella ripresa chi si aspettava un Benevento diverso – complice anche le sostituzioni di Inzaghi – si è sbagliato di grosso, perché il Verona, da squadra cinica e spietata, alla prima occasione, ha colpito ancora. Palla conquistata a centrocampo, con Sau a terra per un dolore all’orecchio, Lasagna supera Caldirola e giunto in area inganna Montipò con un tiro a giro sul primo palo. (ANSA).

Deluso Pippo Inzaghi: “Gara nata storta, con due gol evitabili subiti e l’infortunio di Letizia. Eravamo contati a causa di alcune defezioni, a livello mentale lo abbiamo pagato. Dobbiamo reagire, abbiamo 4 punti di vantaggio sulla zona salvezza e avremmo firmato, ad inizio stagione, per essere in questa posizione. Siamo arrabbiati e delusi, ci sono tutti i presupposti per rialzare la testa e ripartire”.

“Il calendario è semore stato in salita, abbiamo spesso giocato con un giorno di riposo in meno rispetto all’avversario. Scendere in campo già sabato pomeriggio è un grosso vantaggio, affronteremo uno Spezia che, assieme a noi, ha ribaltato tutti i pronostici perchè veniva dato per retrocesso e invece gioca un buon calcio. Ad ogni modo, a me preoccupano gli infortuni e non le prossime gare. La gestione degli uomini diventa fondamentale, ci sarà davvero bisogno del contributo di tutti perchè non possiamo dilapidare quanto di buono è stato fatto in quest’anno e mezzo”.

“Mi dispiace molto per l’infortunio a Letizia, avessimo avuto a disposizione Barba non lo avrei mai rischiato. Speriamo non si fermi per troppo tempo, certo è che il dolore lo avverte allo stesso punto e toccherà al medico sciogliere le riserve. Anche Depaoli ha avuto qualche problemino muscolare. Naturalmente la condizione atletica sarà determinante per la scelta della formazione, scenderanno in campo solo quei giocatori che sono al 100%. E’ uno scontro diretto fondamentale, la nostra classifica resta importante e non possiamo più fare passi falsi”.

“Non siamo in crisi. Limiterei l’analisi negativa agli ultimi 180 minuti. Avremmo firmato per avere questa classifica a inizio marzo. Vorrei ricordare che tanti ragazzi sono esordienti e, forse, stanno pagando un po’ anche di tensione rispetto ad un periodo in cui manca la vittoria. Nel recente passato, però, abbiamo fermato la Roma in dieci contro undici, poi se affronti Inter, Napoli e altre grosse squadre ci può stare che paghi ad ogni minimo errore. La personalità non si compra al supermercato, bisogna farla acquisire a chi si sta approcciando a questa categoria per la prima volta. Sapevamo dall’inizio che avremmo pagato l’inesperienza, spero ci si limiti a due passaggi a vuoto”.

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