“Il Sud è una grandissima opportunità per il Paese”. Lo ha ribadito il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo al convegno “Sud protagonista, il contributo dell’Irpinia”, all’hotel De La Ville di Avellino, occasione che ha segnato l’investitura ufficiale di Angelo Petitto alla guida degli industriali irpini, in successione a Emilio De Vizia, oggi presidente di Confindustria Campania.
Nel suo intervento, il neo presidente Angelo Petitto ha ricordato una frase del padre Umberto, professore e imprenditore: “Nemo propheta in patria”. Una citazione che introduce la sua visione: pragmatismo, unità e concretezza.
“Sarò un presidente in continuità con Emilio De Vizia, che mi ha accompagnato in questi anni. Ho richiamato il nome Unione degli Industriali Irpini perché immagino una maggiore pluralità: abbiamo imprenditori capaci in filiere diverse. Unendo queste forze possiamo contribuire allo sviluppo del territorio”.
Infrastrutture e servizi: i nodi da sciogliere
Petitto ha indicato le priorità per rendere l’Irpinia competitiva:
- Alta Capacità/Alta Velocità e piena valorizzazione della stazione Hirpinia
- Collegamento efficace tra Avellino e la rete AV
- Interventi su acqua, strade, trasporti ferroviari e servizi essenziali
- Condizioni migliori per attrarre investimenti e sostenere le imprese
La squadra dei vicepresidenti
Accanto a Petitto, i sei vicepresidenti elettivi: Francesca Capone (Htt Centro Affilatura Srl), Mario Fulvio De Maio (Dmd Solofra Spa), Marco De Matteis (De Matteis Agroalimentare Spa), Carlo Matarazzo (Cosmopol Spa), Domenico Sottile (Ema Spa), Carmen Verderosa (Mive Srl)
Picone (Cisal): buon lavoro, auspichiamo dialogo con parti sociali al centro
“Nel formulare gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente di Confindustria Avellino, Angelo Petitto, auspichiamo che il suo mandato si caratterizzi per il confronto e il dialogo con le parti sociali, nell’interesse del territorio”. Ad affermarlo è il coordinatore provinciale della Cisal e commissario della categoria dei Metalmeccanici, Massimo Picone.
“Il comparto industriale – prosegue il dirigente del sindacato autonomo – sta attraversando una fase difficile e delicata tanto sul piano nazionale quanto su quello locale, che richiede grande attenzione da parte delle istituzioni e di tutti i soggetti in campo, per la salvaguardia del livello occupazionale, il rilancio delle attività produttive e la tenuta di settori centrali dell’economia.
In uno scenario simile, appare sempre più fondamentale e urgente la definizione di una strategia di politica industriale del Paese e, per quanto ci riguarda, dell’Irpinia, che sia in grado di inserirsi nelle dinamiche globali, fronteggiando le fragilità, attrezzandosi adeguatamente per rispondere alla sfida della sostenibilità.
Altrettanto importante è la programmazione da parte del management delle realtà di primario rilievo e dei grandi gruppi, spesso supportati da finanziamenti pubblici, di piani industriali che stabiliscano con puntualità obiettivi produttivi, avanzamento dell’innovazione tecnologica e misure per la valorizzazione delle risorse umane, per non dover ciclicamente gestire crisi che rischiano di scaricarsi sempre, in maniera ingenerosa, sui lavoratori, senza una adeguata assunzione di responsabilità da parte dei vertici aziendali, come alcune significative vicende nazionali insegnano.
Andrebbero quindi, evidenziate la responsabilità e l’utilità sociale dell’impresa privata, sancite dalla Costituzione, intesa anche come fattore di crescita e di benessere della comunità.
Dentro questa visione generale, la Cisal si pone come organizzazione che promuove il dialogo tra le parti, nel rispetto dei ruoli, al fine di coniugare i diritti dei lavoratori con le esigenze produttive”.


































