Dipartimento di salute mentale, non si pca la polemica tra Asl e Sindacato Usb.

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Non possiamo non provare sconforto per quanto dichiarato dal direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Avellino, attraverso un articolo di un quotidiano, e solo dopo una lunga riflessione di una settimana, a seguito di nostra denuncia a riguardo di vari aspetti organizzativi e non, evidenziati nel tempo.

Al direttore citato non permetteremo mai di giudicare il valore delle iniziative sindacali che lui stesso definisce “pretestuose, parziali, sconfortanti e che ledono la credibilità della funzione sindacale”. Non ci risulta che abbia conseguito competenza in materia sindacale; ottenibile solo attraverso passione, ed una giusta ed appropriata formazione. L’articolo era riportato, corredato di foto che rendeva chiara la gravità della situazione da noi denunciata perché sullo sfondo, dietro la foto dell’anziano direttore, prevaleva la foto degli esterni fatiscenti dell’ex ospedale di Monteforte Irpino, da tempo dismesso, e che “cade a pezzi”. In un’ala  di questo edificio che “cade a pezzi”  si trova ubicato il Distretto Sanitario di Monteforte Irpino (con il relativo Poliambulatorio), ed  al I piano, nelle stanze di un ex reparto ospedaliero, sono ospitate le sedi della Direzione del Dipartimento di Salute Mentale (DSM), dell’Unità Operativa di Salute Mentale (UOSM) e la sede del Centro di Salute Mentale (CSM). Appare strano il solo intervento del direttore del DSM; tanto strano che ad un un cittadino comune, che vive del proprio onesto lavoro, verrebbe da chiedersi  immediatamente: “Il  Direttore Sanitario della ASL dov’è, conosce questa situazione? Il Direttore Sanitario del Distretto (datore di lavoro delegato) non si accorge dello stato di disfacimento della struttura lavorativa?

Tornando al comunicato del Dott. Bianco, lo stesso non chiarisce da quanto tempo,  e come le “strutture messe a disposizione dai Comuni e autorizzate all’esercizio dall’ASL (nuove sedi di Ariano I. e di Cervinara)”, risultano  in regola. Perché non si cita  la struttura di Atripalda, autorizzata solo in data 23 agosto 2022, dopo l’ispezione dei NAS del 7 luglio 2021, che ha riguardato anche  le strutture Ariano Irpino e Cervinara? Condizione necessaria per ritenere che i locali del DSM/UOSM/CSM di Monteforte Irpino siano “a norma di legge” è che risulti “struttura autorizzata all’esercizio, da parte della ASL”; come quelle di Ariano Irpino e di Cervinara (quest’ultima sottoposta a sequestro preventivo dai NAS Salerno, in data 7 luglio 2022, per l’assenza dell’autorizzazione all’esercizio). L’articolazione (del DSM) assistenziale, ubicata presso Ospedali di I Livello (come a Sant’Angelo dei Lombardi)  si trova in condizioni ancor più critiche di quella di Ariano Irpino; già ubicata all’interno dell’area del Presidio Ospedaliero “Frangipane” e poi trasferita in area extra-ospedaliera  dopo il sopralluogo dei NAS del luglio 2021. In nessun caso un Centro di Salute Mentale (CSM) può essere collocato all’interno di un presidio ospedaliero, alla stregua di un SPDC o Day-Hospital! Tocca al Sindacato ricordare l’abc della Salute Mentale? Non basta dire che “la scelta della sede delle attività delle varie articolazioni del DSM non spetta allo scrivente Direttore, bensì alla Direzione Strategica ASL”, perché  compete alla  figura del Direttore del DSM garantire conformità alle norme nazionali e regionali. Altrimenti viene spontaneo chiedersi se la funzione svolta da un Dirigente–Direttore sia  di mera esecuzione di quanto da altri stabilito  prescindendo “dalla norma di legge”. Attendiamo, come di logica, che il dott. P. Bianco esibisca l’autorizzazione all’esercizio del DSM/UOSM/CSM di Monteforte Irpino, e come previsto dall’attuale Direzione Strategica si realizzi “il rientro presso l’ex Ospedale Maffucci, sito in Avellino”, altrimenti  si sta  solo scherzando sulla pelle di operatori e utenti. Con la salute  dei lavoratori non si scherza. Siamo pronti a verificare, come sia ben servita dai trasporti la sede di Monteforte Irpino. Così come vogliamo verificare in che modo avviene la presa in carico di pazienti c/o il SPDC, condotti in TSO come per legge, al P.S. dell’AORN S.G. Moscati. Siamo muniti delle giuste, corrette e documentate prove…

Attendiamo  una celere e doverosa  risposta alle problematiche sollevate, riservandoci  di interessare in caso contrario le autorità competenti, anche nazionali.

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