Eolico selvaggio a Lacedonia, i comitati del no scrivono.

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dal Comitato VORIA e del Comitato No Alta Tensione riceviamo e pubblichiamo 

“I cittadini e i comitati stanno combattendo a Lacedonia una battaglia impossibile contro i signori dell’eolico e ciò perché lo “Stato di diritto” è solo uno slogan privo del suo significato etimologico. Questi in sintesi i fatti. Con un vecchio decreto del 2015 veniva autorizzata la costruzione di un impianto eolico di 15 aerogeneratori in agro del Comune di Lacedonia. Successivamente, nel 2020 con un atto palesemente illegittimo, perché adottato in violazione di norme imperative, veniva autorizzata una variante con 12 aerogeneratori. L’atto in parola si evidenziava nella sua completa illegittimità atteso che, la stessa Regione Campania che lo aveva adottato, con DD 62/2021 lo annullava e il TAR Salerno – Sezione Seconda – con sentenza n. 2322 del 03.11.2021 statuiva che stante l’annullamento da parte della Regione Campania della variante di cui al DD 62/2021, ponendosi quest’ultima in rapporto di pregiudizialità-dipendenza rispetto al decreto di esproprio 03/2021, oggetto dell’impugnazione, determinava la caducazione dello stesso decreto secondo il principio “simul stabunt, simul cadent”.

Nonostante gli atti posti in essere dalla Regione Campania e le sentenze della Giustizia Amministrativa la società sta realizzando l’impianto senza avere, all’evidenza dei fatti, la disponibilità delle aree. Dove la mancata disponibilità delle aree non consente o intralcia la realizzazione delle opere, interviene il Comune di Lacedonia che, anziché far rispettare le sentenze della Giustizia amministrativa, recedendo dai propri obblighi di vigilanza degli assetti urbanistici territoriali (si può costruire un’opera in assenza della disponibilità delle aree necessarie, sic?), tenta goffamente e ridicolmente di agevolare il transito dei mezzi d’opera della società provvedendo in modo maldestro a rimuovere recinzioni dei privati cittadini che hanno proposto ricorso ed ottenuto sentenze. È mai possibile che il Comune sia interessato a che per il solo tratto (meno di 50 mt) di strada rurale, fronteggiante i terreni del cittadino che ha adito la giustizia amministrativa ed ottenuto sentenza, debba essere garantito il libero transito mentre per tutte le altre strade rurali possa essere tollerata l’occupazione da parte dei frontisti?

La questione a distanza di oltre un secolo, assume i contorni della “Farsa Trascendentale” di Pirandello: “…Anche una tragedia, quando si sia superato col riso il tragico attraverso il tragico stesso, scoprendo tutto il ridicolo del serio, e perciò anche il serio del ridicolo, può diventare una farsa. Una farsa che includa nella medesima rappresentazione della tragedia la parodia e la caricatura di essa, ma non come elementi soprammessi, bensì come proiezione d’ombra nel suo stesso corpo, goffe ombre di ogni gesto tragico…”. Chiediamo alla stampa di dare massima diffusione nella speranza che per l’operosa inattività e/o zelante “vassallaggio” si riuscirà a trovare un Giudice a Berlino e soprattutto qualcuno che provvederà a far rispettare le sue statuizioni, qualunque esse possano essere.

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