Foti e Gambacorta insieme per la legalità ed il rispetto delle regole.

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Il sindaco di Avellino Paolo Foti ed il vice capo della Polizia di Stato Matteo Piantedosi sono stati gli ospiti di un incontro che ha avuto a tema la legalità ed il rispetto delle regole tenutosi nella giornata di martedì all’ ITE Amabile di Ariano Irpino, al quale ha partecipato anche il Sindaco di Ariano Irpino e presidente della Provincia di Avellino Domenico Gambacorta.

“E’ un vanto per noi ogni volta che il Dott. Pintedosi ritorna in Irpinia e lo ringrazio per l’attenzione che pone per la città di Avellino.”, ha esordito Foti. “Il nemico più insidioso rispetto alle regole è l’indifferenza ed il tirare a campare. Il rispetto delle regole è l’essenza della democrazia, sono il patrimonio del vostro futuro, è la cosa più importante in un paese civile. Il mio invito è quello di coltivare questo principio e di guardare agli esempi positivi. Da troppo tempo e qui un poco mi riferisco alla mia città, l’emulazione degli esempi negativi inconsapevolmente o consapevolmente diventa una forma di convinzione che un atteggiamento contro le regole o l’illegalità sia una prassi giusta e normale. Quindi nel momento in cui l’istituzione diventa un vulnus, una ferita personale, che emula e guarda ai comportamenti negativi, non crea senso di comunità e di appartenenza e non si guarda al futuro. Futuro che poggia sulla tutela del vostro futuro, il vero patrimonio del nostro paese, perché la democrazia si poggia su queste regole.”

Sulla stessa lunghezza d’onda Gambacorta: “So di non essere molto popolare in questo istituto. Ci tenevo a venire per guardarvi negli occhi e per dire qualcosa che ritengo molto importante. A novembre abbiamo dovuto percorrere una strada che avremmo voluto evitare. I cambiamenti non sono sempre graditi, spero di non aver creato danni, ma mi sembra che questa sede sia sicura e bella. Mi auguro sia provvisoria, ma in Italia è difficile dirlo, spero di garantire i servizi che mancano in questo momento, la palestra, guardandoci intorno e fare sinergia con gli istituti vicini. Io e Paolo siamo stati votati, facciamo i sindaci con molta passione e impegno dedicandoci totalmente alla pubblica amministrazione con la consapevolezza di tutti i limiti insiti nella governance. Voi siete pronti per andare a votare, per dare il vostro contributo, ma visto che bisogna avvicinare la distanza tra istituzioni e giovani, se non c’è questo senso di appartenenza, se siete lontani le cose andranno sempre peggio. Non ci sarà consiglio comunale, amministrazione in grado di tenere davanti alle difficoltà. Le regole, il senso del dovere e dello Stato, sono messaggi importanti che ci aspettiamo da voi giovani sperando che voi comprendiate che molte delle nostre decisioni sono obbligate. Ho letto coloro che vengono definiti “i leoni da tastiera” che attraverso i social networks si mettono a discutere di tutto. Come diceva Einaudi “bisogna anche un po’ conoscere prima di deliberare”. Troppo spesso si parla e si commettono peccati di lingua, questo continuo criticare l’operato degli altri è sbagliato. Lavorate insieme per fare delle cose che dìano un segnale della vostra presenza all’interno della società, nessuno vi esclude, non vi auto escludete e cercate di partecipare imponendo a voi stessi di conoscere prima di parlare. Serve un nuovo senso del dovere, come diceva Aldo Moro.”

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