Aree Pip, firma del protocollo di intesa a Venticano.

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Si firma oggi, alle 18.30 a Venticano, il protocollo d’intesa per lo sviluppo delle aree industriali e i Pip della provincia di Avellino. Quattro anni dopo l’insediamento del governatore De Luca in Regione Campania e l’annuncio dell’allora assessore regionale alle Attività produttive Amedeo Lepore di una riforma dei consorzi Asi, si compie un altro passo avanti verso il rilancio dell’industria irpina.

Non è la riforma, ma un accenno fatto di una serie di provvedimenti che vanno a mettersi in linea secondo una logica e che, si spera, potranno dare un efficace contributo allo sviluppo industriale. Industria 4.0 e zone economiche speciali, aree in crisi complessa e non complessa: questi i nomi degli strumenti creati in questi anni per il settore. Con la firma congiunta di oggi, da parte di Regione (sarà presente lo stesso presidente Vincenzo De Luca), Asi Avellino con il presidente Vincenzo Sirignano e gli enti locali, si estenderanno i vantaggi delle Zes ad altri Comuni che hanno un’area industriale o un piano di insediamento produttivo a confine con le zone individuate dal provvedimento del Governo. Per la provincia di Avellino le Zes individuate ad oggi sono aree industriali di Pianodardine, Valle Ufita e Calaggio, mentre giungono richieste da Calitri, Nusco, Morra De Sanctis e Solofra, oltre alla stessa Venticano. In ballo l’abolizione quasi totale dell’Irap, dazi agevolati, semplificazioni amministrative. Bocconi prelibati per gli imprenditori, almeno in via teorica, che vogliono continuare a restare o venire a produrre in terra irpina.

All’incontro non prenderanno parte i sindacati, in dissenso per non essere stati coinvolti. Quello delle aree industriali spesso sotto utilizzate, dei capannoni che in molte realtà stentano a trovare imprenditori interessati a insediarsi, è un problema che la Campania e l’Irpinia, in particolare, si trascinano dal dopo terremoto. Fu allora, sulla spinta dei fondi per la ricostruzione della legge 219/81 e di successivi provvedimenti, che nel solo territorio altirpino sorsero ben sette aree industriali. Senza dimenticare che ogni paese ha un Pip.

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