Vinitaly 2015 – Ottimo esordio per il Padiglione Irpinia.

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Affluenza straordinaria e un oceano di consensi per l’Irpinia enologica nel primo giorno della 49esima edizione del Vinitaly.

Oltre 70 le aziende presenti, tutte caratterizzate dall’altissima qualità delle loro produzioni, in rappresentanza di uno dei terroir vitivinicoli più quotati al mondo.

Nello spazio ideato e organizzato dalla Camera di Commercio di Avellino è stato in particolar modo altissimo il numero dei winelover stranieri, affascinati dai tre grandi vini irpini: Taurasi, Greco di Tufo, Fiano di Avellino.

La partecipazione di pubblico e addetti ai lavori ha raggiunto il picco massimo per ammirare, alle ore 13.00,  Francesco Apreda, lo chef stellato del ristorante Imago dell’Hotel Hassler di Roma, impegnato nel primo degli appuntamenti di “Verticali e Parallele”. Il format, giunto al suo secondo anno, vede le tre denominazioni abbinate alle cucine di altrettanti chef di fama internazionale. Apreda, moderato dal noto giornalista Antonio Paolini, ha dato vita a due splendidi piatti pensati per essere abbinati a due diverse annate del Fiano di Avellino DOCG, degustate entrambe blindate (senza conoscerne dunque il produttore). Al Fiano giovane, del 2013, è stato abbinato un “Fluido di pomodoro e mozzarella, cheviche di sgombro e verdurine al cedro”; mentre per il Fiano del 2010 lo chef ha ideato un “Carpaccio di cappesante e spigola, inserito all’interno di una foglia di Shiso verde con carciofi crudi e una crema ottenuta da uova di spigola montata a freddo con olio evo”.

Domani, sempre alle ore 13.00, sarà la volta di Renzo Dal Farra, chef della Locanda di San Lorenzo di Puos d’Alpago in provincia di Belluno, che si confronterà con uno dei più importanti rossi d’Italia, il Taurasi DOCG.

“Questa è l’ennesima dimostrazione di come funziona un brand territoriale – dichiara Costantino Capone, Presidente della Camera di Commercio di Avellino –  La Camera di Commercio di Avellino sta lavorando da tempo in perfetta sinergia con le imprese e non è certo un caso che tra le 71 aziende presenti al Vinitaly abbiamo sia grandi produzioni che piccole realtà. Il nostro intento non è vendere una singola bottiglia ma l’immagine, a 360 gradi, di un territorio straordinario”.

 

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