Il segreto di Vivaldi, presentazione del libro di Luciano Varnadi Ceriello a Sirignano.

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Martedì 7 dicembre 2021

ore 17:00

presso l’incantevole cornice del Castello Caravita di Sirignano,

presentazione del romanzo

IL SEGRETO DI VIVALDI-Tra esoterismo e passione

(Curcio Editore)

e del progetto discografico

VivaldInKanto – Le quattro stagioni – Opera POP

Con una mostra pittorica della pittrice Amelia Musella.

Interverranno:

Raffaele Colucci (Sindaco di Sirignano)

Luciano Varnadi Ceriello (Scrittore-cantautore)

Kristo (Producer)

Amelia Musella (Pittrice)

Giuseppe Giulio Di Lorenzo (Pianista)

“Il segreto di Vivaldi” (Curcio Editore) dello scrittore Luciano Varnadi Ceriello è il terzo romanzo della trilogia di Reinhard Friedmann, preceduto da “Il segreto di Chopin” e da “Il segreto di Marlene”.

Il libro è ambientato nei primi anni Cinquanta, tra l’esoterica Torino, la misteriosa Mantova e la Venezia carnascialesca, per poi concludersi in Polonia, nella Basilica di Santa Croce, dove tutto ha avuto inizio.

Riguardo al protagonista della trilogia, l’autore veneto-campano racconta: «Reinhard Friedmann è un soldato con l’anima di un prete. È figlio di un generale del Kaiser Guillermo e di una donna molto devota al cristianesimo, che a suo tempo ha instillato in lui un certo sentimento religioso. È stato colui che, durante una missione di sterminio del popolo polacco, ha scoperto le lettere di Apollonia Dabrowska, la donna amata in segreto dal compositore polacco Fryderyk Chopin e tale scoperta ha contribuito a cambiare per sempre la sua esistenza in nome dell’amore universale. Grazie a una lettera trovata nella tasca di una tunica ha poi intrapreso un viaggio nel sud dell’Italia nel quale ha imparato a decodificare dei codici segreti. Il suo è un continuo stato d’animo altalenante tra il soldato e il prete».

La creatività di questo romanzo spazia anche nell’arte e nella musica. La copertina del libro, realizzata dalla pittrice Amelia Musella, è un particolare estratto del quadro “Il canto della vita”, dipinto formato da tre tele unite tra loro con delle spille, che al suo interno contiene bulloni e foglie. «Amelia è mia moglie, stiamo insieme da quasi trent’anni, amo la sua arte e quando riusciamo a condividere progetti artistici, per me è il non plus ultra. Sono sue le copertine di tutte le mie opere»spiega Luciano Varnadi Ceriello.

Sinossi

Il romanzo, terzo della trilogia di Reinhard Friedmann, è ambientato nei primi anni Cinquanta, tra l’esoterica Torino, la misteriosa Mantova e la Venezia carnascialesca, per poi concludersi in Polonia, nella Basilica di Santa Croce, dove tutto ha avuto inizio. Intento a leggere una lettera dei monaci dell’Eremo dei Camaldoli, il protagonista Reinhard Friedmann viene colpito alla testa e si ritrova ammanettato a un letto d’ospedale. I suoi carcerieri lo torturano per costringerlo a rivelare un codice segreto connesso in qualche modo alle passate vicende. Reinhard riesce a fuggire a Torino, dove si imbatterà nel mondo sotterraneo di neonazisti e neofascisti, conoscerà l’onta del triangolo rosa degli omosessuali trucidati, fino a giungere, dopo un lungo viaggio, nella Basilica di Santa Croce dove gli verrà svelata la missione che è destinato a compiere.

 

 “VivaldInKanto – Le quattro stagioni – Opera POP”, il nuovo album di Luciano Varnadi Ceriello, ispirato alle quattro stagioni di Vivaldi. Il progetto discografico vede gli arrangiamenti del figlio sedicenne Giuseppe Ceriello (pseudonimo Kristo) e la collaborazione di Tony D’Alessio – voce del Banco del Mutuo Soccorso – e del trio delle Matrioske.

La particolarità del disco, nonché la sua unicità, sta nel fatto di aver reso il concerto per violino de Le quattro stagioni di Vivaldi un’Opera POP cantata. Il cantautore ha scritto i testi sulle linee melodiche dei 12 movimenti del compositore veneziano (A nota corrisponde sillaba) e li ha messi in canto. Gli arrangiamenti sono di carattere elettronico, moderni nelle sonorità, così come nella scelta dello strumentario.

A proposito del disco, Luciano Varnadi Ceriello commenta: «È un progetto nato nel 2015, l’ho iniziato quando ho vissuto per un anno in Veneto, fu allora che rimasi folgorato dalla modernità musicale de “Le quattro stagioni” di Vivaldi e mi catapultai nella scrittura dei testi. Per la loro stesura mi sono ispirato a un quadro di mia moglie Amelia, opera presente sulla copertina del disco, nel quale sono dipinte le quattro stagioni. Ho strutturato l’album paragonando le stagioni del ciclo dell’anno alle quattro età della donna, per cui nei testi ho messo in correlazione la primavera con la nascita dell’acino d’uva e la nascita di una bambina, l’estate con la crescita del grappolo e con il periodo dell’adolescenza di una ragazza (esplosione degli amori e delle passioni), l’autunno e la vendemmia con la maturità di una donna che vive il parto e la nascita di un figlio, infine il rigido inverno e il conseguente rinsecchimento dei tralci delle viti, con il periodo della vecchiaia della donna. – continua il cantautore – Mio figlio Giuseppe con mia immensa gioia ha sposato il progetto e si è fiondato nella realizzazione degli arrangiamenti secondo il suo gusto musicale. Data la sua giovane età, posso affermare che se l’è cavata in modo egregio. Ho poi proposto di cantare l’intero progetto agli amici di sempre Tony D’Alessio e al trio delle Matrioske (Vera Mignola, sua figlia Nunzia Duri e sua nipote Orsola Guerriero) che hanno risposto subito con immenso entusiasmo. Io mi sono ritagliato uno spazio da voce recitante nel secondo movimento dell’Autunno».

L’uscita dell’album “VivaldInKanto – Le quattro stagioni – Opera POP”, è accompagnato dal singolo “La Primavera (di Vivaldi cantata)”, in rotazione radiofonica dal 5 novembre.

«LA PRIMAVERA è il brano più conosciuto di Vivaldi, ossia Il Primo Movimento del concerto per violino e orchestra. Io me ne sono letteralmente innamorato e, come mi è capitato in precedenza, prima per i Notturni di Chopin e poi per le Romanze senza parole di Mendelssohn, l’ho reso una canzone. Nello scrivere il testo, ho immaginato, allo stesso tempo, il risveglio della floreale primavera e la nascita di una bambina, un piccolo essere umano che si affaccia alla vita, come fosse la gemma preziosa di un acino d’uva», conclude Luciano Varnadi Ceriello.

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