Riflessioni su un fratello medico morto ed il suo funerale.

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Un fermo immagine tratto da Youtube mostra un momento dei funerali del sindaco di Saviano Carmine Sommese, morto a causa dell'infezione da coronavirus, 18 aprile 2020. ANSA/ YOUTUBE +++ NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++

dal Dr. Pierluigi Vergineo, dirigente dell’Asl Benevento, riceviamo e pubblichiamo

Mio padre nel saggio “L’EREDITA’ PRIMORDIALE E LA MORTE VIOLENTA” , a proposito del “Sacro e cioè del cadavere”, scrive : “la morte naturale addomesticata nell’intimità del sacrario domestico, dai rituali religiosi, dalle liturgie crea nessi tenaci fra il mondo dei defunti e quello dei vivi. E’ la morte violenta della peste che determina fratture insanabili che possono schiacciare verso il terrore, la follia, l’alienazione i superstiti.” Impedire un funerale, una liturgia, un commiato spirituale significa spingere una comunità verso la disperazione assoluta. E’ un sacrilegio in quanto ci troviamo di fronte ad un “corpo sacro”. Chi lo tocca si macchia di un  miasma terribile e suscita contro di sé la dannazione eterna. Per accedere ad un corpo intoccabile è necessaria la via del cerimoniale religioso, della parola dello spirito.

 

Il sindaco di Saviano, medico stimatissimo, deceduto improvvisamente per covid 19 ci rappresenta tutti ma soprattutto rappresenta quella parte di noi che anela all’umanità, a quella spiritualità che ci  distingue alla bestia. Impedire un funerale, denunciare i partecipanti, significa impedire un percorso di “salvezza”, di parole di conforto, di gesti antichi, che non serve al trapassato ma all’uomo che cerca di trovare un varco, un senso, ad una esistenza destinata al “nulla”.  Il lento procedere, il vestito matrimoniale, le scarpe nuove, la partecipazione della comunità come il matrimonio è un rito di morte ma anche di rinascita. Colui che lo impedisce è un sacrilego.

 

Un sacrilegio da parte di chi in nome dell’”onnipotenza” conferita da un sistema politico imperfetto, sente di essere superiore al nostro bisogno di umana partecipazione e solidarietà. Caro Governatore non puoi continuare così. E’ disumano. Spietato.

 

In  nome della “sanità e della salute” avete costretto i covid positivi ad infettare i propri cari, gli anziani nelle case di riposo, gli operatori sanitari negli ospedali. Avete sbagliato tutto. Ma avete fatto anche peggio. Nonostante il virus non sia trasmissibile all’aria aperta avete negato ai bambini la corsa nei prati, il podismo, il ciclismo le passeggiate. Siccome una feroce dittatura ha imposto questo modello voi lo state seguendo passivamente senza ragionare ed ascoltare il buon senso e gli scienziati (come Ilaria Capua, Tarro, etc. ) che da mesi ripetono che ci si infetta nei luoghi chiusi come le residenze per anziani.

Avete calpestato le libertà costituzionali con una semplice ordinanza.

Avete sbagliato e continuate a farlo impedendo la “via crucis” degli amici, dei congiunti, della comunità.  Siete bestie arroganti.

Pierluigi  Vergineo

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