Il Benevento espugna il Friuli, Inzaghi aspetta il suo Milan domenica 3 gennaio.

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Benevento’s Gaetano Letizia jubilates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Udinese Calcio vs Benevento Calcio at the Friuli - Dacia Arena stadium in Udine, Italy, 23 December 2020. ANSA/GABRIELE MENIS
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Il Benevento non si ferma più e si candida ad essere la sorpresa del campionato. La formazione di Filippo Inzaghi gioca un bel calcio, pressa a tutto campo e porta a casa un successo meritato, fermando a sei la striscia di gare senza confitte dei padroni di casa, apparsi sotto tono e con De Paul poco ispirato rispetto alle ultime uscite.

Pronti, via e gli ospiti vanno in vantaggio grazie a due palloni avventati di Arslan. E’ il 9′: prima fa un retropassaggio di 50 metri e mette in difficoltà Musso, quindi pasticcia sul conseguente disimpegno al limite dell’area, Caprari ne approfitta e lascia partire un rasoterra all’angolino che non da’scampo al portiere argentino. L’Udinese non ci sta e avrebbe subito la palla del pareggio, ma Lasagna – bomber dalle polveri sempre più bagnate – spreca da pochi passi l’assist di De Paul. Ancora l’attaccante della Nazionale protagonista pochi minuti più tardi: Pussetto lo libera con un velo, ma il numero 15 bianconero dal dischetto del rigore spara su un difensore, con Montipò in uscita disperata.

Nel secondo tempo il copione non cambia: i padroni di casa premono sull’acceleratore, con il Benevento pronto a colpire in contropiede. Udinese vicina al pareggio al 13′, con torre di Pussetto per Becao, la cui semirovesciata esce sopra la traversa. Al 34′ la rete che chiude la gara: Caprari veste i panni dell’assist-man. Con una magia libera Letizia in area. Il terzino controlla al centro, non vede compagni liberi e decide di mettersi in proprio facendo partire una fucilata da posizione impossibile e defilata. La palla si insacca all’incrocio sopra le mani di un non incolpevole Musso. (ANSA).

“Durante la partita ho capito che potevamo farcela. Ringrazio questi ragazzi perché mi hanno fatto passare un anno strepitoso, ricco di record in Serie B e affrontando a testa alta questa Serie A. Sono molto felice per il presidente e per il direttore che hanno creduto in me. L’anno è stato incredibile, ma alla ripresa dovremo rimboccarci le maniche perché non abbiamo fatto ancora molto”.

I suoi giocatori sono parsi più pimpanti dell’Udinese: “Venivamo da sei partite giocate bene, abbiamo un po’ pochi cambi e non sapevo la squadra come potesse reagire. Affrontavamo centrocampisti e attaccanti in grado di metterci in grossa difficoltà se non affrontati in un certo modo, ma i miei ragazzi mi rendono orgoglioso. Lo spirito battagliero è rimasto anche contro queste squadre così importanti”.

Adesso il balzo in avanti in classifica è importante: “All’esonero di Maran ho riflettuto, l’anno scorso è partito molto bene e poi è calato, guai quindi a montarci la testa. Rimbocchiamoci le maniche e manteniamo questo spirito battagliero per tutto il campionato”

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