Osservazioni e Proposte U.Di.Con a tutela del consumatore in conseguenza dell’aumento dei prezzi dovuto al rincaro del gas, dell’energia elettrica ed a seguito dell’emergenza epidemiologica COVID 19.

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In occasione della odierna riunione del Gruppo di lavoro “Associazioni dei Consumatori” (27 gennaio 2022), istituito dalla IV Commissione Speciale “Innovazione e sostenibilità per la competitività ed il rilancio delle imprese” – Consiglio Regionale Campania, sul tema aumento dei prezzi dovuto al rincaro del gas, dell’energia elettrica ed a seguito dell’emergenza epidemiologica COVID 19, U.Di.Con Regionale Campania ha presentato le seguenti proposte e osservazioni volte a tutelare i consumatori:

–          si ritiene, in primis, necessario intervenire sulle dinamiche dei prezzi dell’energia a monte della filiera. Non appare invero tollerabile che le congiunture internazionali che hanno determinato l’aumento dei prezzi in commento siano via via trasmesse lungo la filiera energetica sino all’ultimo anello della catena, il consumatore finale, che si vede costretto a sopportarne gli oneri;

–          tale circostanza impone che si provveda all’istituzione permanente (anche a livello europeo) di un adeguato meccanismo di “compensazione” dei costi dell’energia, affinché le oscillazioni de quibus siano “ammortizzate” in adeguati periodi di tempo;

–          si ritiene che i fatti abbiano evidenziato ancora una volta la necessità di intervenire sulle componenti di costo delle bollette energetiche, in particolare per i consumatori in senso stretto. Come noto, il costo dell’energia è solo una delle componenti di prezzo della bolletta, la quale è onerata –in estrema sintesi- da tasse (Iva, accise) ed oneri generali (tra l’altro anch’essi riconducibili alla categoria della fiscalità, secondo un ormai consolidato orientamento – v. Bollettino AGCM 28 del 24.07.2017, pg. 15 e seguenti – AS1397). Tali componenti hanno un impatto estremamente forte sulle bollette: basti tenere a mente che proprio intervenendo sugli stessi, l’impianto normativo in commento ha “compensato” l’aumento delle materie prime.

 

L’abbattimento di tali costi, ha sottolineato U.Di.Con, renderebbe la bolletta “alleggerita”, poiché in essa verrebbero computati i soli costi di materia prima. Così facendo, il consumatore potrebbe valutare le proprie abitudini (consumo energetico consapevole) e adottare misure di risparmio energetico; inoltre, egli potrebbe facilmente procedere a una comparazione tra le diverse tariffe e opportunità del mercato energetico.  Il tutto, dunque, con un reale beneficio per il consumatore e dell’intera filiera energetica.

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