Rifiuti, aumento tassa non dovuto, il Comune di Ariano Irpino condannato a rimborsare

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«La lotta dal basso paga. Vale la pena lottare perché le cose possono cambiare. Vale la pena interessarsi a ciò che combinano i nostri governanti. Questa è l’insegnamento che possiamo trarre dalla vicenda dei rimborsi della Tassa dei rifiuti ad Ariano Irpino. Una lotta che nasce nel 2013 quando Ariano in Movimento fu tra i primi a produrredue denunce, l’una per segnalare un grave errore presente nella delibera 14/2013 e l’altra per chiedere chiarimenti in merito all’aumento del costo del sevizio rifiuti nell’anno 2013 pari a 627.000 euro, aumento mai dichiarato dall’ex Assessore ing. Pratola ma da noi scoperto a Dicembre 2013.

Le due questioni sono strettamente connesse e solo attraverso un riferimento ad entrambe i cittadini potranno comprendere come realmente stanno le cose. Il 18 Dicembre segnalammo al Commissario straordinario, al Prefetto e al Difensore Civico Regione Campania:

1. Gli anomali aumenti del servizio rifiuti approvati dallo stesso Ass. ing Pratola;
2. L’errore nel calcolo della bolletta.

Insieme a questa segnalazione distribuimmo alla cittadinanza un modello da compilare per chiedere all’Amministrazione la restituzione delle somme non dovute e uno sconto in bolletta del 60% dell’importo versato da quei cittadini le cui abitazioni distavano dai cassonetti più di 400 metri. L’errore della delibera n 14/2013 consisteva nella modifica di questa distanza delle abitazioni dai cassonetti portandola da 400 m a ben 5 Km.

Questo è stato affermato, in una recente intervista, anche dall’ex ass. Pratola che però ha omesso di ricordare l’aumento, approvato dalla sua giunta, del servizio rifiuti. È necessario, invece, ricordare questo aumento di ben € 627.000,00 se si vuole capire da dove nasce la necessità di fare cassa.

Il Commissario si è trovato tra le mani un aumento del servizio rifiuti difficile da ripianare se non cambiavano le condizioni vigenti. Effettivamente non era facile racimolare ulteriori 600.000 euro ma alla fine la soluzione è stata trovata e le tasche dei cittadini la conoscono bene perché sono sempre loro a pagare il malgoverno. Bastava aumentare le distanze a 5 km in modo da ridurre il numero dei cittadini che prima godevano dello sconto del 60%.

Oggi ben venga raccogliere i primi frutti di questa lunga lotta, anche se vengono annunciati da Pratola, in quanto potrà egli stesso chiarire perché sono aumentati i costi del servizio rifiuti e del perché nel Consiglio Comunale del 1 Luglio 2013 ha tenuto nascosto questo aumento dichiarando che i costi dei rifiuti per il 2013 non erano aumentati rispetto al 2012.

Questa sentenza conferma quanto le affermazioni di Ariano in Movimento e quelle dell’opposizione tutta fossero fondate. Noi invieremo all’Amministrazione nuovamente il modello/istanza di risarcimento presentato per la prima volta nel 2013 a nome di tutti i cittadini, e invitiamo tutti i cittadini a fare lo stesso affinché il Comune guidato da Gambacorta si ravveda e proceda ad annullare la delibera e a rimborsare tutti i cittadini che al 1 Gennaio 2013 risiedevano in un’abitazione che dista dai cassonetti più di 400 metri. È utile mandare questa istanza che ha il costo solo della raccomandata perché dopo la sentenza del Tar che da ragione ad un cittadino il Comune è tenuto a garantire giustizia anche a tutti gli altri cittadini senza costringerli a rivolgersi agli avvocati e senza spingere in Tribunale lo stesso Comune così da aggiungere al danno la beffa.

Questo è il banco di prova per comprendere se l’Amministrazione Gambacorta fa davvero gli interessi dei cittadini o se l’unico interesse è quello di tirare a campare fino a quando arrivano le prossime elezioni. È giunto il momento di fare giustizia ridando i soldi ai cittadini già tartassati da una tassa dei rifiuti che è la più alta d’Italia per eseguire di un pessimo servizio (mini discariche ovunque). Una prima vittoria è stata già ottenuta in passato quando il Comune si è visto costretto a ristabilire la distanza dei 400 m così come stabilito dal comma 2 dell’art 59 del decreto legislativo 507/93.

Questa vicenda per gli amanti della satira ha degli ottimi spunti se si pensa al balletto di cassonetti spinti dalla necessità di collocarli a più di 400 metri delle proprie abitazioni pur di avere lo sconto. Questo è un altro effetto collaterale di una gestione poco trasparente del servizio rifiuti ma almeno ora i cittadini sanno perché i cassonetti camminano, si ritrovano in mini discariche e all’occorrenza emigrano per non dar troppo fastidio agli amici degli amici. Ma non abbiate paura i vigilantes gli stanno alle calcagna, da tempo danno la caccia ai furbetti dell’immondizia e forse oggi hanno capito che prima di rovistare nei rifiuti bisognerebbe cercare nei cassetti di qualche Assessore».

Sul nostro sito web è liberamente scaricabile il modello per l’istanza di rimborso della Tassa rifiuti anno 2013:
http://arianoinmovimento.it/2017/11/09/annullata-la-bolletta-a-saldo-tassa-rifiuti-2013-la-lotta-dal-basso-paga/ 

Giovanni Maria
Ariano In Movimento

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