Turismo religioso, appello dei sindaci.

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I sindaci di Caposele e Mercogliano scrivono al governatore della Campania Vincenzo De Luca, all’assessore regionale al Turismo Corrado Matera e alla presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio per chiedere interventi specifici per i paesi sede di santuari religiosi. I primi cittadini descrivono una situazione drammatica dal punto di vista economico. L’emergenza coronavirus ha colpito duramente anche il settore del turismo religiosi e gli effetti della pandemia si prevedono ancora molto lunghi. Attorno ai santuari di San Gerardo a Materdomini e Montevergine a Mercogliano sono decine di migliaia le presenze di pellegrini e visitatori ogni anno. Circa 80omila solo quelle caposelesi.

Con il lockdown tutto si è fermato. Non soltanto i viaggi e le gite, ma pure le celebrazioni religiose. Uno stop che rischia di mettere in ginocchio tutto il sistema economico locale. Ristoranti, bar e pizzerie chiusi, alberghi senza prenotazioni, negozi di souvenir e prodotti tipici alimentari con incassi azzerati. E poco conta che il codice Ateco dell’attività consentisse di restare aperti nei mesi di marzo e aprile. Nessuno avrebbe potuto, ugualmente, mettere piede nei locali e per i commercianti la doppia beffa di non poter accedere ai bonus regionali.

La richiesta di Lorenzo Melillo e Vittorio D’Alessio è di tenere conto della specificità delle loro comunità e di prevedere iniziative ad hoc. Un piano straordinario per il turismo religioso che contempli ad esempio la riduzione delle imposte a carattere regionale (Irap e Irpef) e contributi a fondo perduto che possano salvare dal fallimento intere famiglie.

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