Voglio vivere alla grande, la Compagnia Instabile all'Hospice di Solofra lunedì 21.

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Foto Compagnia teatraleAl Pain Control Center Hospice di Solofra ancora iniziative di grande pregio artistico e culturale rivolte ai degenti e ai familiari, con la finalità di offrire autentici momenti di serenità e di aggregazione a chi sta vivendo in prima persona l’esperienza della malattia, e allo stesso tempo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle cure palliative e della terapia del dolore.

Infatti, presso il centro residenziale dell’Asl Avellino rivolto alla cura e all’assistenza di pazienti affetti da malattie progressive o in fase avanzata, e al sostegno delle loro famiglie, andrà in scena lunedì 21 dicembre 2015, con inizio alle ore 16.30, in forma assolutamente gratuita, lo spettacolo teatrale dal titolo “Voglio vivere alla grande”, che sarà realizzato da “La Compagnia Instabile”, una compagnia teatrale integrata costituita da pazienti, operatori e volontari afferenti all’Unità Operativa Complessa di Salute Mentale di Puglianello e Morcone dell’Asl Benevento.

L’iniziativa, inserita nel programma di eventi per il periodo natalizio, è stata organizzata dall’Associazione House Hospital onlus e dalla Cooperativa Nursing Service onlus, in collaborazione con l’Asl Avellino.

La Compagnia Instabile è formata da psichiatri, psicologi, infermieri professionali e operatori sociosanitari dei Centri diurni di riabilitazione delle due Unità Operative, che insieme ai pazienti e ai volontari, e in collaborazione con la Cooperativa sociale “La Fabbrica dei Sogni”, hanno realizzato un laboratorio teatrale e musicale che coinvolge circa quaranta persone tra attori e cantanti e oltre trenta musicisti. La Compagnia Instabile metterà in scena lo spettacolo “Voglio vivere alla grande”, che è la sintesi di tutti gli spettacoli realizzati in questi anni ed è la rappresentazione fantastica di un viaggio artistico tra i percorsi di memoria di persone diverse tra loro, che però trovano uno specifico modo di stare insieme nel rispetto e nella bellezza, così da portare sempre avanti il loro progetto teatrale e umano. La scenografia è rappresentata da una grande nave, sulla quale ci sono tutti i protagonisti: il regista, i responsabili del progetto, il direttore del coro, i pazienti, gli operatori, i volontari. Una corale di persone e personaggi carica dei suoi bagagli e di emozioni. I racconti collettivi si sommano dando voce e colore a un unico ricordo che, però, riflette anche le mille sfumature e le differenti sensazioni, così questo viaggio attraverso aneddoti, rievocazioni, vari estratti di sceneggiature e brani musicali prende per mano lo spettatore per poi condurlo lungo un corridoio di ricordi, rendendolo partecipe di memorie e di emozioni.

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